Fondovalle Treste: via libera al progetto di quattro milioni di euro per la messa in sicurezza

Sbloccata la convenzione dopo un anno di attesa. Via libera all’anticipazione del 60% ai soggetti attuatori per il dissesto

La Provincia di Chieti può avviare il progetto da 4 milioni di euro per la messa in sicurezza della Fondovalle Treste, dopo il via libera definitivo allo stanziamento da parte della Regione Abruzzo.

Lo annunciano gli assessori regionali Mauro Febbo e Nicola Campitelli: “Nell’odierna seduta di Giunta regionale - spiegano - abbiamo approvato finalmente la convenzione tra l’Ente Regione e la Provincia di Chieti, soggetto attuatore del progetto per la riqualificazione dei 21 chilometri della fondovalle Treste nell’area territoriale dei Comuni di Cupello, Furci e San Buono. La convenzione era bloccata da mesi e mesi poiché la Provincia, ente attuatore, non aveva le risorse utili a poter espletare il bando.  Adesso – precisano Febbo e Campitelli – con l’approvazione di questa convenzione, la Provincia di Chieti può finalmente iniziare l’iter per l’attuazione dello specifico investimento inserito nel Masterplan per l’Abruzzo".

Il tratto di provinciale interessato ai lavori di manutenzione ordinaria si estende tra l’innesto con la statale Trignina e l’innesto con la statale 86. "Una risposta ai piccoli centri delle zone interne che attendevano risposte da mesi sia per la viabilità stessa sia per altri settori vitali e strategici come l’economia del turismo e dell’enogastronomia che possono e devono diventare elementi essenziali per arrestare la desertificazione di servizi e lo spopolamento di intere aree. Si tratta di un intervento importante  per la fondovalle Treste e per le comunità dell'alto vastese che i sindaci attendevano da più di un anno. Il nostro obiettivo, adesso, è individuare ulteriori risorse per completare la realizzazione dell'intera viabilità della fondovalle Treste. Infine – precisano Febbo e Campitelli – sempre nella stessacConvenzione approvata oggi in Giunta è prevista l’anticipazione del 60% da destinare ai Soggetti Attuatori per iniziare finalmente i progetti inseriti e previsti per il dissesto idrogeologico. Una risposta concreta e chiarificatrice dopo mesi e mesi di litigi e lungaggini amministrative tra Comuni, Provincia e Regione".

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