Ritardi sulla cassa integrazione e lavoratori senza reddito da mesi: artigianato in pericolo

Il sindacato raccoglie il grido d'allarme dell'ente bilaterale dell'artigianato Ebrart, che punta il dito contro il Governo

La Fiom Chieti raccoglie il grido d'allarme dell'ente bilaterale dell'artigianato Ebrart, che punta il dito contro il Governo per i ritardi nel trasferimento dei fondi necessari a coprire la cassa integrazione artigiana. Per questo, sono ancora migliaia le pratiche da pagare, che si traducono in migliaia di famiglie senza entrate nei mesi dell'emergenza sanitaria e non solo, considerato che non tutte le attività sono riprese.

"L’artigianato - dice Andrea De Lutis della Fiom Chieti - è uno dei pilastri portanti dell’Abruzzo, i numeri in termini occupazionali ed economici sono enormi, ma spesso, se non sempre, questo settore passa in secondo piano sia per quanto riguarda la valorizzazione dal punto di vista delle eccellenze, sia per quanto riguarda le necessità del settore stesso e di chi ne fa parte a causa del fatto che è formato da una miriade di micro aziende".

"Ad oggi - incalza - i metalmeccanici artigiani abruzzesi sono senza nessun sostegno economico, i fondi a disposizione nelle casse dell’Ebrart Abruzzo sono bastati per coprire poco più di un terzo degli aventi diritto dei soli mesi di febbraio e marzo più che sufficienti nella normalità, assolutamente insufficienti per questa emergenza tant’è che il Governo è stato costretto nei vari decreti che si sono susseguiti a stanziare fondi per tutti gli ammortizzatori. A tutt’oggi però, l’ente bilaterale dell’artigianato è in attesa dei fondi stanziati dal Governo: sarebbero dovuti arrivare già da diverso tempo ma ad oggi nulla se non una piccola parte".

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"I dati sono pesantissimi - incalza l'esponente Fiom - la situazione non può restare nel silenzio e urgono soluzioni, solo una piccola parte di lavoratrici e lavoratori è riuscita a ricevere un sostegno economico per i mesi di febbraio e marzo, la maggioranza è purtroppo senza nessun sussidio dal mese di marzo ad oggi, sottolineiamo, interi nuclei familiari dall’ inizio del lockdown non hanno entrate economiche nel bilancio familiare. Facciamo un appello al Governo e chiediamo alle istituzioni abruzzesi e a tutti i parlamentari della nostra Regione di farsi carico di questo problema per una risoluzione immediata".

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