Ex Blutec, rinnovamento impianti: vertice sindacati-azienda

I sindacati chiedono 18 turni e il rilancio degli investimenti

Vertice sul piano di rinnovamento degli impianti nella ex Blutec, oggi Ingegneria Italiani che rientra nell’indotto Sevel con la produzione di componenti per furgoni commerciali. Dopo l'incontro al ministero per lo Sviluppo Economico, ieri mattina le rsu Fim, Fiom e Uilm di Ingegneria Italia hanno incontrato la direzione aziendale presieduta dall'amministratore unico, Roberto Nicitra. Numerosi i passi avanti effettuati finora dopo un lungo periodo di gravi difficoltà gestionali sfociato in pesanti vicende giudiziarie che hanno riguardato i vertici del marchio Blutec e nel sequestro di tutte le fabbriche del gruppo, compresa quella di Atessa.

Il nuovo amministratore Nicitra ha relazionato alle parti sociali anche riguardo la regolarizzazione di tutti i pagamenti in sospeso, come cessioni del quinto, Metasalute, versamenti sui fondi previdenziali e pagamento dei ticket mensa di maggio anche ai lavoratori somministrati (provenienti da agenzie di somministrazione). Sul tavolo di discussione anche la trattativa sulla cessione o affitto di ramo d'azienda da parte della Ma srl, azienda interessata a riacquisire le lavorazioni della ex Blutec. Il timore delle organizzazioni sindacali e delle maestranze era che il passaggio di mano tra le due aziende non si concretizzasse, ma il neo amministratore ha confermato che la cessione procede.

Sulle prospettive  future.La proposta della direzione aziendale è quella di passare a 18 turni, proprio per seguire la produzione di Sevel che da ottobre ha programmato il passaggio a 17 turni. Le rsu Fim, Fiom e Uilm hanno tuttavia ribadito di valutare soluzioni alternative rispetto ai 18 turni e agli straordinari comandati con la proposta di inserire turni lavorativi volontari nel weekend con 28 ore lavorate, ma pagate a 40 ore. "Riteniamo soddisfacente l'incontro", dichiara Andrea De Lutis, Fiom, «e abbiamo riconosciuto l'impegno dell'amministrazione straordinaria vista la particolarità di questa vertenza. Ma restano dei punti ancora aperti che speriamo di risolvere a breve. La notizia piùimportante è quella di prospettiva, l'unica che possa dare un futuro ailivelli occupazionali e ci auguriamo i pochi mesi che restano di amministrazione giudiziaria possano essere ipiù utili possibile al fine di arrivare alla cessione dello stabilimento".

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