Il Miur conferma l'Its Sistema Meccanica di Lanciano tra le eccellenze italiane

Secondo l'ultimo monitoraggio l'istituto ha un livello di placement che supera il 90%. Il riconoscimento permetterà alla Fondazione di usufruire di fondi aggiuntivi della premialità

L'’Istituto Tecnico Superiore Sistema Meccanica di Lanciano, scuola tecnica di alta specializzazione post diploma, si conferma nella “fascia verde” tra gli "ITS d'eccellenza italiani" sia per la qualità della didattica e sia per i risultati di placement.

E' quanto emerge dai risultati del Monitoraggio nazionale degli ITS per l'anno 2018, prodotto dall'Indire per conto del Miur e che verranno presentati ufficialmente a Roma il 17 aprile dal sottosegretario Gabriele Toccafondi.

Particolarmente positivi i dati relativi all’occupabilità; su 24 diplomati risultano 21,5 coloro che a un anno dal diploma hanno ottenuto un contratto di lavoro. Una percentuale di placement che supera il 90%, superiore alla media nazionale, e che garantisce all’ITS Sistema Meccanica per il quarto anno consecutivo di rimanere nell'area degli "ITS d'eccellenza italiani" (fascia verde) e di poter ususfruire dei fondi aggiuntivi della "premialità".

I risultati ottenuti dall’ITS di Lanciano, sostenuto finanziariamente dal Ministero dell’Istruzione e dalla Regione Abruzzo, sono ancora una volta sorprendenti: 14° posto a livello Nazionale sulla valutazione globale di ben 113 corsi e 10° secondo altri 2 criteri: Occupazionale e indicatore composto.

Estremamente soddisfatto il presidente della Fondazione ITS Sistema Meccanica di Lanciano, Gilberto Candeloro: “Questo risultato – sottolinea – dimostra l’efficacia del nostro metodo di lavoro.  I programmi sono progettati insieme alle aziende, per rispondere meglio alle loro esigenze. Il corso è subito professionalizzante ed orientato al lavoro, caratterizzato da un’alternanza scuola-lavoro con 1.000 ore di formazione d’aula e 800 ore di Project Work nei reparti, applicando le materie studiate in aula. Il processo è facilitato dall’alta qualità dei docenti, che provengono per il 60% dalle imprese del settore, e che sono quindi capaci di offrire un approccio pratico e professionalizzante al corso. Un ringraziamento – conclude Candeloro - va a tutti coloro, aziende, docenti, CTS, collaboratori, Fondatori e staff, che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante risultato e a quelle aziende che "’gradiscono’ i nostri diplomati”.

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