"da spazi a luoghi": domani il primo incontro di formazione del progetto "fuori dal guscio"

IL GIARDINO DEGLI ABBRACCI, LA PALESTRA DELLE PAROLE, IL BARATTO DELLE CONOSCENZE, IL LABORATORIO DI MOVIMENTO E QUELLO TEATRALE... TANTE LE ATTIVITA' DEL PROGETTO PENSATO PER IL CONTRASTO ALLE SOLITUDINI INVOLONTARIE. UN LABORATORIO DI CITTADINANZA CHE COINVOLGERA' TUTTA LA COMUNITA'

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Si terrà mercoledì 23 gennaio, a cura di "Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie", il primo incontro di formazione del progetto "Fuori dal Guscio percorsi di cittadinanza attiva e rigenerazione urbana per il contrasto alle solitudini involontarie".

Tema centrale del primo incontro di formazione "I beni comuni di cui una città non può fare a meno", a cura di Michele Gagliardo (responsabile nazionale formazione Libera). A seguire i lavori di gruppo che coinvolgeranno tutti i partecipanti: gli studenti del Liceo Artistico e Classico, i volontari europei e quelli di Servizio Civile del Csv di Chieti, i volontari di Erga Omnes e di Anteas Teatina. Finanziato dal Dipartimento per la Salute e il Welfare della Regione Abruzzo, il progetto, promosso dal Centro Solidarietà Incontro Ascolto e Prima Accoglienza, è pensato e realizzato in partenariato con le Organizzazioni di Volontariato Erga Omnes e Anteas Teatina e in collaborazione con il Convitto Nazionale "G.B.Vico", il Ministero della Giustizia - Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità - Centro per la Giustizia Minorile per il Lazio, Abruzzo e Molise, USSM, l'associazione Thearte aps, la Fondazione San Luigi Gonzaga, l'ASP1 Chieti - Conservatorio delle Orfane Civili - San Raffaele, il Comune di Chieti. Il progetto nasce in risposta ai bisogni espressi (e non) della nostra comunità, evidenziati nel corso delle attività che organizzazioni coinvolte svolgono quotidianamente con l'obiettivo condiviso di mettere insieme i propri beni e le proprie competenze per contribuire alla nascita/riscoperta di legami di comunità con una particolare attenzione agli anziani e alle persone fragili.

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