Energia, la provincia di Chieti ha il fabbisogno più alto in Abruzzo

Ad agosto 2011 nel Centro Italia i consumi di energia elettrica sono cresciuti del 5%. La Provincia di Chieti è quella che pesa di più con un fabbisogno elettrico pari al 37% e un incremento del 3,7%

Il fabbisogno elettrico della provincia di Chieti è pari al 37%

Cresce il fabbisogno elettrico dell'Italia centrale e tra le province abruzzesi quella di Chieti pesa maggiormente. Il suo fabbisogno elettrico nelle attività industriali è infatti pari al 37%, con un incremento rispetto allo stesso periodo del 2010 del 3,7%, seguono L'Aquila, con il 24,5% (-3,7% rispetto al 2010), Teramo, 22,4% (- 1%), e Pescara, al 16,1%, + 1%.

Anche in agricoltura, seppur di poco rispetto alla provincia di Teramo, la provincia di Chieti ha comunque il fabbisogno elettrico più elevato. Nei primi otto mesi del 2011 essa ha pesato per un 32%, con un incremento dell'1% rispetto allo stesso periodo del 2010; segue la provincia di Teramo, con 31,5%, valore stabile anche nel 2010, quindi L'Aquila, 20,6 (+ 1,5% rispetto al 2010) e Pescara, che pesa per il 15,9%, - 1% rispetto al 2010. 

Il fabbisogno elettrico fatto registrare nel mese di agosto dalle regioni del Centro (che comprende Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Marche, Umbria, Molise), è stato di 7,9 miliardi di kilowattora (30,3% del totale nazionale) con un incremento del 5% rispetto allo stesso mese del 2010. Complessivamente l'Abruzzo pesa per 15%.

Secondo i dati comunicati da Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, nei primi otto mesi del 2011 le regioni del Centro hanno consumato 64,6 miliardi di kilowattora (29,2% del totale), registrando un aumento della domanda di energia elettrica pari allo 0,7% (contro il +1,1% del totale Italia).
Il fabbisogno elettrico dell'Abruzzo in agricoltura e industria, nei primi otto mesi del 2011, è stato pari al 15% del fabbisogno delle regioni centrali, con un incremento del 2,3% rispetto allo stesso mese del 2010. 

Complessivamente nel mese di agosto 2011 l’energia elettrica richiesta in Italia, pari a 26 miliardi di kWh, ha fatto registrare una crescita del 4,5% rispetto allo stesso mese del 2010, rappresentando l’incremento più alto da inizio anno.
Nei primi otto mesi del 2011 la domanda di energia elettrica ha avuto un incremento del +1,1% rispetto al corrispondente periodo del 2010; a parità di calendario la variazione risulta pari a +1,2%.

Depurata dall’effetto della temperatura - rispetto ad agosto 2010, a parità di giorni lavorativi (22), si è infatti avuta una temperatura media mensile superiore di circa un grado centigrado  la variazione della domanda di agosto 2011 diventa +3,6%. Nel mese di agosto 2011 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per il 90% con produzione nazionale e per la quota restante (10%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero.

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A livello territoriale, la variazione della domanda si è articolata in maniera particolarmente differenziata sul territorio nazionale: +7,9% al Nord, +2,9% al Centro e -0,1% al Sud. I 26 miliardi di kWh richiesti nel mese di agosto 2011 sono distribuiti per il 41,6% al Nord, per il 30,3% al Centro e per il 28,1% al Sud. In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di agosto 2011 rispetto al mese precedente è risultata pari a +3,6%. Il profilo del trend appare in fase di graduale recupero.
 

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