Le consulte giovanili: "No a strumentalizzazioni politiche"

La Lega ha presentato una proposta di legge regionale per l’istituzione di una Consulta che coinvolga le varie realtà istituzionali giovanili attive nel territorio

Le Consulte giovanili della Regione Abruzzo dei Comuni di Ortona, Tortoreto, Vasto, Ripa Teatina e Tornimparte accolgono con piacere la notizia di una proposta di legge regionale presentata dalla Lega per l’istituzione di una Consulta che coinvolga le varie realtà istituzionali giovanili attive nel territorio, ma sottolineano la necessità di evitare strumentalizzazioni politiche e l’esigenza di costituire un organo realmente efficace e che possa esprimere liberamente le proprie considerazioni su diverse tematiche.

"Siamo lieti - spiegano in una nota - che anche alcuni partiti e movimenti abbiano capito il valore di organi partecipativi istituzionali checoinvolgano tutti i giovani volenterosi di dare un contribuito per il bene comune. Come Consulte Giovanili, già attive da diversi anni nel territorio regionale da febbraio 2019, abbiamo iniziato unpercorso di condivisione di idee e di obiettivi. Uno degli scopi più importanti che ci siamo prefissati è l’elaborazione ela presentazione di una proposta di legge che istituisca la Consulta Giovanile della Regione Abruzzo. La nostra idea di Consulta regionale è incentrata sul dialogo con le diverse realtà giovanili, sulla competenza aperta a diverse materie, sull’autonomia decisionale e l’incompatibilità tra cariche di partito e cariche all’interno del suddetto organo, così com’è stabilito anche nei nostri Statuti deliberati dai diversi Consigli Comunali di riferimento. Nelle nostre assemblee, infatti ci sono membri che hanno simpatie politiche variegate, ma chi ricopre cariche direttive non può avere contemporaneamente cariche all’interno di formazioni politiche".

La recente notizia di creazione di una Consulta regionale, se da un lato permette di trovare altri interlocutori per un fine comune, ma da un altro lato preoccupa i giovani della Consulta.

"La politica, infatti, certe volte mira a creare organi istituzionali solo per occupare nuovi posti di potere decisionale attraverso regolamenti di funzionamento a vantaggio proprio e non della libera autodeterminazione"

dicono ancora i giovani, augurandosi che non vengano commessi gli stessi errori del passato e

"che finalmente si possa creare un laboratorio regionale libero ed efficace, proprio conl’appoggio delle istituzioni. Chiediamo ai rappresentanti dei partiti e dei movimenti che hanno cariche istituzionali di aprire un tavolo di lavoro con il mondo giovanile - concludono -  al fine di elaborare una proposta di legge che istituisca la prima Consulta Giovanile Regionale efficace e libera. In tal modo, un giovane cittadino che voglia intraprendere un percorso politico potrà farlo o attraverso questi strumenti di democrazia partecipata o attraverso le segreterie di partito che solo dando l’esempio potranno riavvicinare i giovani all’interno delle proprie scuole di formazione".
 

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