Atti aziendali Asl, per gli infermieri un ruolo da protagonisti della sanità abruzzese

Intesa tra l’Ipasvi e l’assessore alla Sanità Paolucci sulle nuove linee guida regionali

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Un Dipartimento funzionale regionale delle professioni sanitarie cui fanno riferimento quattro unità operative complesse, una per ciascuna Asl, del Servizio infermieristico e ostetrico: è la novità introdotta in Abruzzo dalle linee guida regionali in base alle quali le Aziende sanitarie locali dovranno modellare la loro organizzazione negli atti aziendali, una sorta di “statuto” degli enti. A vigilare sull’attuazione di questo nuovo modello di gestione dei processi assistenziali, in ambito ospedaliero e territoriale, saranno i quattro collegi provinciali dell’Ipasvi, la federazione che rappresenta gli infermieri e ne mantiene l’albo professionale.

Ieri i presidenti provinciali dell’Ipasvi, Giancarlo Cicolini (Chieti), Santina Calisse (L’Aquila), Irene Rosini (Pescara) e Cristian Pediconi (Teramo), hanno incontrato a Pescara l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, per valutare il positivo impatto che le nuove linee guida avranno sull’assistenza ai pazienti. Un percorso di valorizzazione della professione infermieristica avviato finalmente anche in Abruzzo.

«L’assessore – riferisce Giancarlo Cicolini (Ipasvi Chieti) – ci ha garantito che sarà attento nella valutazione delle bozze degli atti aziendali su questi aspetti che sono stati fortemente voluti dallo stesso Paolucci. Collaboreremo nel monitorare le attività delle quattro Asl durante la realizzazione degli atti aziendali, offrendo anche il nostro fattivo contributo, ma è imprescindibile che le neo strutture abbiano piena autonomia gestionale e collaborino all’unisono con le Direzioni generali, facendo riferimento direttamente a queste».

Per Santina Calisse (Ipasvi L’Aquila) il contributo dei rappresentanti degli infermieri «è stato determinante per riuscire a realizzare delle linee guida che valorizzassero le professioni sanitarie. È solo il punto di partenza, ora bisogna lavorare sulla loro attuazione».

«Durante l’incontro con l’assessore alla Sanità – spiega Irene Rosini (Ipasvi Pescara) – si è aperto anche uno spiraglio concreto per realizzare il nomenclatore regionale per l’individuazione delle prestazioni infermieristiche che aprirebbe la strada all’attivazione sul territorio degli ambulatori gestiti direttamente dagli infermieri».

Cristian Pediconi (Ipasvi Teramo) ha evidenziato che anche la Asl teramana, che da poco ha nominato due dirigenti delle professioni sanitarie, «dovrà necessariamente allinearsi alle nuove linee di indirizzo regionali,  in modo da garantire la piena autonomia gestionale e responsabilità diretta nel governo dei processi».

Con l’assessore Paolucci si è discusso anche del ruolo degli infermieri e tecnici nella didattica dei corsi di laurea delle professioni sanitarie, evidenziando la necessità di essere presenti nelle commissioni decisionali e contribuire a fare chiarezza nei rapporti e nelle responsabilità tra Regione, Università e Asl. I corsi di laurea delle professioni sanitarie inglobano, infatti, la maggioranza degli iscritti nelle scuole di Medicina e che frequentano le strutture ospedaliere e territoriali delle aziende sanitarie abruzzesi.


 

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