Lavoro e coronavirus, arriva l'ok all'accordo per la cassa integrazione in deroga

Dopo cinque ore di confronto, Regione Abruzzo e rappresentanti delle associazioni datoriali e dei sindacati hanno approvato all'unanimità l'ultimo atto necessario che permette alle aziende di avviare le procedure per la richiesta

Via libera all'accordo quadro per l'erogazione della cassa integrazione in deroga.

Nel tardo pomeriggio, dopo cinque ore di confronto, Regione Abruzzo e i rappresentanti delle associazioni datoriali e dei sindacati hanno approvato all'unanimità l'ultimo atto necessario che permette alle aziende di avviare le procedure per la richiesta della cassa integrazione in deroga.

"L'importante era chiudere l'intesa quadro così come chiede il decreto legge - ha spiegato l'assessore alle Politiche del Lavoro, Piero Fioretti - per iniziare a dare risposte alle centinaia lavoratori che attendono il trattamento di cassa in deroga. Ora si apre la fase più importante con la possibilità da parte delle piccole aziende presentare le istanza. In questo senso, in settimana, la Regione Abruzzo metterà a disposizione una piattaforma sulla quale si potranno inviare le richieste di cassa integrazione in deroga".

Nello specifico, l'intesa quadro prevede l'erogazione della cassa integrazione ai lavoratori delle piccole imprese private in tutti i settori produttivi per un periodo di 9 settimane. Possono accedere alla cassa integrazione in deroga gli operai, impiegati, quadri, apprendisti, soci delle cooperative con rapporto di lavoro subordinato, terzo settore, lavoratori a domicilio monocommessa, lavoratori intermittenti, lavoratori della pesca a qualsiasi titolo imbarcati iscritti al roulino di equipaggio.

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Per le aziende con un numero di massimo di 5 dipendenti è sufficiente l'invio della domanda, mentre per le aziende con più di 5 dipendenti è necessario anche l'accordo sindacale il cui verbale deve essere allegato alla domanda. Il settore informatico della Regione Abruzzo sta predisponendo un portale informatico: "la registrazione e l'accesso a tale procedura sarà consentito esclusivamente attraverso l'utilizzo dell'identità digitale SPID e il datore di lavoro può delegare la presentazione della domanda anche a soggetti diversi (professionisti) purché in possesso di specifica delega e delle credenziali di accesso".

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