A Carnevale ogni dolce vale: cicerchiate, ciambelline e chiacchiere per la festa più divertente dell'anno

Sono tanti i dolci tipici del periodo carnevalesco, ma per chi volesse restare ligio alla tradizione, nel giorno di Martedì grasso si mangiavano 9 cose 9 volte

È il periodo dell’anno in cui il mondo si può rovesciare e i sensi vengono appagati, fra la bella visione di mascherine colorate e originali, e il gusto di deliziosi dolci tipici, preparati, come da tradizione, da giovedì a martedì grasso. Il Carnevale, ultima festa prima della Quaresima, che affonda le radici in riti festosi già celebrati ai tempi dei greci e dei romani, ha una tradizione culinaria ben radicata in Abruzzo.

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E se, come dicevano gli antichi, “semel in anno licet insanire”, almeno per i prossimi giorni si può abbandonare la dieta per fare il pieno di leccornie prima dei sacrifici della Quaresima. Sulle tavole abruzzesi, il giorno di Carnevale, non possono per alcun motivo mancare i ravioli. Ma è con i dolci che cuoche e cuochi d’Abruzzo si scatenano per onorare la vigilia del mercoledì delle Ceneri.

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