Volontari del Wwf ripuliscono Capo di Fiume per la giornata della terra

Con la collaborazione della forestale e del parco nazionale della Majella, hanno raccolto 10 sacchi di rifiuti, poi opportunamente differenziati e smaltiti. "Ma non basta - esorta la presidente Di Francesco - tutti dobbiamo impegnarci per la nostra casa comune"

I volontari con la Forestale

Per la giornata mondiale della terra (che ricorre il 22 aprile, ma per cui sono iniziati i festeggiamenti sabato 18) si sono rimboccati le maniche e hanno ripulito Capo di Fiume, area boschiva nei pressi delle sorgenti dell’Aventino, a Palena. Protagonisti i volontari del Wwf Chieti-Pescara, che in collaborazione con il Corpo forestale dello Stato e con il parco nazionale della Majella hanno dimostrato con i fatti il loro impegno per l’ambiente.

Aiutati da Clara D’Arcangelo, responsabile del Cta della Forestale, e dai comandanti delle stazioni di Palena e Fara San Martino, Nicola Mastroippolito e Fernando Chiaverini, i volontari hanno accumulato una decina di sacchi di rifiuti, nonostante il meteo non fosse favorevole.

Poi, hanno differenziato con cura quel materiale, affidandolo alla ditta che si occupa della raccolta, contattata grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale. Tra l’altro, il Comune di Palena nel 2014 ha raggiunto una percentuale di differenziata dell’85,68%, raggiungendo i primi posti nelle classifiche regionali e nazionali.

“I volontari hanno ripulito una piccola area e certamente è un fatto positivo ma – sottolinea la presidente del Wwf Chieti-Pescara Nicoletta Di Francesco – il problema dei rifiuti abbandonati non si risolve certamente così. Occorre che tutti ci impegniamo a una maggiore attenzione nei confronti della casa comune: la Terra. Nella maggior parte della municipalità oggi in Abruzzo qualsiasi cittadino può avere la possibilità di conferire i propri rifiuti inviandoli al recupero senza deturpare le bellezze naturali e dando un significativo personale contributo ad avere un mondo più pulito”.

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A completamento della giornata, nel pomeriggio, è stata effettuata una visita guidata al Museo Geopaleontologico Alto Aventino di Palena durante la quale Giuseppe Di Carlo, figlio del fondatore del Museo, Erminio, ha illustrato con partecipazione e competenza i reperti esposti, molti dei quali provengono proprio da Capo di Fiume, dove è presente un importante geosito ricco di fossili, in un’area nella quale circa sette milioni di anni fa vi era una laguna.

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