Alla d'Annunzio riprendono lezioni ed esami, ma scoppia la polemica: "Siamo a rischio"

Invano i rappresentanti degli studenti hanno chiesto a rettore e direttore generale di prorogare la sospensione almeno fino ad oggi: attività sospese solo a Medicina, Farmacia e Ctf

Foto Alaa Ballut

Polemica all'università d'Annunzio, per la decisione di riprendere oggi (giovedì 19 gennaio), tutte le attività didattiche. Dopo la decisione presa lunedì mattina (16 gennaio) di interrompere le attività per tre giorni, invano i rappresentanti degli studenti hanno chiesto a rettore e direttore generale di prorogare la sospensione almeno fino ad oggi. Sono molti, infatti, gli studenti lontani da Chieti che hanno serie difficoltà nel raggiungere la città, mentre altri, anche residenti in città, sono ancora senza corrente elettrica.

Ma si è deciso di sospendere soltanto le attività didattiche del corso di laurea in Medicina e chirurgia e quelle dei corsi di Farmacia e Ctf, a causa di infiltrazioni nel soffitto, problema frequente, che peraltro si era presentato nuovamente soltanto pochi giorni fa

E oggi gli studenti protestano: "L'università resta aperta, nonostante i disagi causati dal terremoto e dal maltempo. Per poter andare a mettere una firma che indichi la presenza, viene messa a repentaglio l'incolumità di studenti che saranno costretti a spostarsi". 

Dall'ateneo, intanto, fanno sapere che sono in corso i controlli strutturali, per verificare che sia tutto a posto. Al momento non risulta alcun problema causato dalle forti scosse di terremoto di ieri.

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