"Università dell'Adriatico": il Cda approva il cambio nome, ma il rettore vuole incontrare le forze politiche

Plauso del Cda all'integrazione della denominazione dell'Ateneo di Chieti-Pescara, al centro di polemiche politiche. La decisione è stata rinviata per volere del rettore Caputi

E’ quasi certo ormai che l’università integrerà il suo nome per diventare università degli studi dell’Adriatico “Gabriele d’Annunzio” Chieti-Pescara.

Dopo essere stata accolta in Senato Accademico martedì scorso, la proposta del rettore Sergio Caputi questa mattina è passata al vaglio del Consiglio di amministrazione. Il cambio di denominazione, motivato dall’esigenza di “una lucida  prospettiva di internazionalizzazione della d’Annunzio” è stato accolto positivamente dai consiglieri presenti alla seduta che si sono quindi espressi a favore.

Il rettore, in piena autonomia, ha però rinviato l’esecutività della decisione a dopo l’incontro che terrà in merito con le forze politiche locali. Un incontro definito "di cortesia istituzionale" nei confronti della politica che nell’ultima settimana si è espressa in maniera molto precisa, tra oppositori e favorevoli, al cambio di denominazione.

In città il consigliere regionale di centrodestra Febbo e il consigliere comunale del Pd Marzoli si sono schierati contro l'appellativo "dell'Adriatico" proposto dal rettore che ha invece incassato il placet del sindaco Umberto Di Primio, secondo il quale "la nuova denominazione potrebbe favorire l'aumento di iscritti" e "senza alcun rischio di spoliazione per il capoluogo teatino", come temuto da molti cittadini. Nonostante la riunione odierna del Cda, il dibattito sembra essere ancora aperto.

Gli altri provvedimenti approvati dal Cda

Il Consiglio di amministrazione dell’università quest’oggi ha anche approvato il bilancio consolidato 2017, nei termini di legge e con il parere favorevole del Collegio dei revisori. E’ stato anche deliberato l’accordo con la professoressa Ida Verna che ha donato all’Ateneo un sistema di valutazione della didattica molto avanzato che apporterà uno straordinario valore aggiunto alla didattica di Ateneo.   

Per quanto riguarda il centro teatino, il rettore Caputi ha comunicato l’intenzione di poter procedere all’acquisto di Palazzo Veneziani, nei pressi del corso Marrucino, già di proprietà di Confindustria: il Consiglio ha delegato il rettore a verificare la congruità dei costi attraverso la valutazione dell’Ufficio Tecnico Erariale.

Deliberata la convenzione con la Roche S.p.A. di Monza che finanzierà il contributo-borsa di studio per 60 mila euro per attività di ricerca sul tema “Miglioramento della gestione dell’assistenza di pazienti affetti da Sclerosi Multipla mediante sperimentazione di un nuovo modello gestionale: introduzione della figura del Case Manager”. Infine, è stato ratificato l’accordo con la University of Johannesburg in Sud Africa. 
 

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