Chiedeva soldi in cambio di un posto alla Sevel: operaio condannato

Aveva chiesto tremila euro a una commerciante in difficoltà per aiutarla, tramite presunte conoscenze, a lavorare nell'azienda di Atessa. L'uomo è un ex dipendente Sevel di Sant'Eusanio del Sangro

Aveva promesso a una donna un posto di lavoro alla Sevel di Atessa dietro pagamento di tremila euro.

Per questo motivo il giudice di Lanciano ha condannato per truffa aggravata un operaio di Sant'Eusanio del Sangro, V.C., 54 anni. Dovrà scontare un anno di reclusione e pagare duemila euro di risarcimento per danni morali

I fatti risalgono al 2011, quando V.C. era ancora un dipendente della Sevel. La titolare di un bar di Lanciano in difficoltà aveva chiesto all'imputato, suo cliente, come fare domanda per entrare nell'azienda. L'uomo le disse che avrebbe potuto aiutarla tramite persone importanti che conosceva alla Sevel alle quali però, sarebbero dovuti andare i soldi versati dalla donna.

Dopo aver pagato 1.500 euro e atteso invano un colloquio di lavoro, la commerciante, resasi conto che il posto di lavoro non sarebbe mai arrivato, registrò tutti gli sms di V.C. e denunciò tutto.

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