Tollo, sciopero della fame per rivendicare il diritto alla casa e al lavoro

La storia di G.B., 46 anni, disoccupato, che chiede aiuto per superare la grave difficoltà in cui si trova anche a causa del Covid 19

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

L'emergenza Covid19 inizia a far sentire i suoi effetti anche a livello economico. A tal proposito, lancia il suo grido di aiuto G.B., un cittadino italiano 46enne che vive a Tollo, disoccupato e appartenente a categoria svantaggiata, che ha iniziato lo sciopero della fame per far valere il suo diritto alla casa e al lavoro. 

Dopo aver fatto richiesta con procedimento d'urgenza, per ora senza risultati, al sindaco di Tollo, Angelo Radica, per l'assegnazione di un alloggio comunale, G.B., con procedura di sfratto in corso, chiede aiuto alle istituzioni per l'assegnazione di una casa parcheggio e si appella alla solidarietà popolare.

"Chi non si trova in questa situazione di massima difficoltà di sopravvivenza, non può capirne la gravità. È una emergenza, dove vado a dormire in strada?". Attualmente, chi volesse aiutarlo può mettersi in contatto con lui attraverso l'associazione "Tripla Difesa", scrivendo una mail a tripladifesa@gmail.com, o chiamando il numero 3455358313.

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