Bambini fuori dallo spogliatoio: scontro tra Sambuceto rugby e Comune

Botta e risposta tra l'amministrazione comunale di San Giovanni teatino e il presidente del sodalizio Antonio Angelone

Duro scontro tra il Sambuceto Rugby e il comune di San Giovanni Teatino. Tutto inizia domenica scorsa: alla Cittadella dello sport è in programma un concentramento di minirugby a cui partecipano 150 bambini provenienti dalle varie province della regione. Il fatto: un solo spogliatoio con 12 docce è disponibile, i ragazzi devono utilizzare a turno spogliatoio, in una condizione di forte disagio. Il presidente del Sambuceto rugby Antonio Angelone è adirato per la chiusura degli altri cinque spogliatoi della struttura, in quel momento inutilizzati. 

Il presidente, quindi, si lamenta con l'assessore allo sport Roberto Ferraioli per "essere stato abbandonato". Successivamente pare che lo stesso assessore abbia chiesto un controllo a carabinieri e polizia municipale per verificare se il torneo fosse in regola. Nessuna anomalia rilevata dall'ispezione. Da qui la decisione del presidente Angelone di dimettersi e accusare il comune tramite la sua pagina facebook:

Affinche' lo Sport a livello dilettantistico, in tutte le discipline, possa diventare un volano importante per la società del futuro e soprattutto per il bene dei ragazzi, gli IMPIANTI SPORTIVI vanno levati dalle Amministrazione locali e trasferite al CONI che attraverso bandi e attività trasparenti eliminano tutte i favoritismi dovuti al voto elettorale. Non c'e' futuro per lo sport di nicchia in mano ai commercianti di voti che non ragionano con il cuore ma con la pancia. Io ci credo e faro' le mie proposte 

Oggi è arrivata la risposta del Comune che attraverso una conferenza stampa ha illustrato le proprie ragioni 

L’Amministrazione mai avrebbe potuto immaginare che ci sarebbe stato un simile evento: nessuna comunicazione, infatti, era arrivata sulla mail e sulla Pec del Comune, così come alcuna comunicazioneformale era mai pervenuta alla SGT Multiservizi, alla SGT Sport e alla Polizia Municipale. Viceversa, alle 11.36 di venerdì 23 novembre, tramite messaggio, un dipendente della SGT Sport aveva chiesto al signor Antonio Angelone sefossero previste attività nel weekend. Ora è evidente che se il dipendente non fosse stato così zelante nell'informarsi, nessuno sarebbe mai venuto a conoscenza dell’evento. Il signor Angelone, nella risposta, non faceva alcuna menzione del numero degli atleti coinvolti e dell’importanza della manifestazione. Chiedeva solo, in modo generico, la disponibilità dell’atrio degli spogliatoi del Campo 1 che, purtroppo, era già occupato dalle attivitàdel calcio. Se dunque qualcuno ha consapevolmente costruito un evento cosìimportante senza darne comunicazione, per poi strumentalizzare suimedia, stampa e social, le presunte inadempienze dell’Amministrazione comunale, sappia che a rimetterci veramente sono stati i bambini e le loro famiglie, che non hanno avuto accoglienza adeguata. Se l’odio politico del presidente di una società sportiva, impedisce al presidente stesso di adempiere in modo sereno e costruttivo alla propria funzione, non possiamo che prendere atto delle sue provocatorie dimissioni, che per l’Amministrazione sono la conseguenza diretta del suo strumentale operato.

Di qualche minuto fa la pubblicazione di uno screenshot dello schermo del proprio cellulare, da parte dell'ex presidente del Sambuceto Rugby, in cui mostra un nuovo "scontro" con l'assessore Ferraioli.

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