Parcheggi pomeridiani gratuiti il sabato pomeriggio in centro storico, un cartellone degli eventi estivi che si andranno ad organizzare durante l’imminente bella stagione, la mappatura dei locali vuoti in città in modo da riempirli.
Confartigianato incontra gli esercenti del centro storico e stila un vademecum con sei proposte che verranno girate al sindaco Umberto Di Primio per restituire slancio al commercio della parte alta della città alle prese, da tempo, con una crisi dei consumi evidente che non accenna a placarsi.
“La verità -spiega Claudio Di Marzio, presidente cittadino di Confartigianato- è che il centro storico va progressivamente svuotandosi di ruoli. Gli uffici sono stati delocalizzati, altre strutture come la Banca d’Italia si sono trasferite altrove e l’università, purtroppo, resta troppo distante dalla realtà urbana del colle ma anche dello scalo”.
Un quadro preoccupante che sta penalizzando oltremodo le tante eccellenze commerciali espresse dal centro storico. Per questo Confartigianato, a margine di una partecipata riunione con i commercianti del centro cittadino, ha raccolto leproposte utili per voltare pagina in fretta.
Oltre a quelle già elencate, si chiede di calmierare i prezzi degli affitti delle superfici destinate alle attività commerciali, di creare un luogo per esporre in città i prodotti artigianali teatini e di dar seguito al progetto “No-Tax Area” che prevedeva la detassazione da Tarsu e Tosap per chi apriva un’attività tra via De Lollis e piazza Malta. “Il progetto, purtroppo, è rimasto chiuso nel cassetto dopo la sua presentazione. E’ fondamentale riportarlo in auge estendendolo, magari, ad altre zone della città- dice Di Marzio- che si prestano ad ospitare locai e negozi”.
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Piero Pelù Il mio non voleva essere un discorso nazionalista,nè volevo fare di tutta l'erba un fascio.
Era solo una critica contro i CC di Chieti che,in un caso specifico,hanno agito malissimo.
Dopo una rissa provocata dai soliti tipi di Chieti Scalo sono arrrivati i CC e,nonostante i colpevoli fossero a pochi metri,non hanno avuto il coraggio di andare a prenderli.
RIDICOLO!
Ridicolo il fatto che poi,dopo pochi giorni gli stessi tipi si siano ripresentati nello stesso posto e hanno rifatto un casino,arrivando ad aprire la testa a suon di spranghe.
A Bari queste cose succedono ogni giorno,è vero...ma chi stà dicendo il contrario??
Te per difendere Chieti hai attaccato il mio paese(Bari) del quale,sinceramente,me ne sbatte il c****.
In ogni paese c'è la "feccia" ...ma non in tutti i paesi questi individui hanno la piena facoltà di fare ciò che vogliono,mentre a Chieti sembrerebbe proprio di si.
A meno che tu non sia uno di loro,non puoi negare l'evidenza...