I vigili del fuoco protestano il 18 maggio

In tutta Italia e anche a Chieti chiederanno di incontrare il prefetto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday

Protesta dei vigili del fuoco mercoledì (18 maggio), indetta dai rappresentanti sindacali del Conapo, che chiederanno, anche a Chieti, di essere ricevuti dal prefetto, affinché si faccia portavoce al governo del malessere della categoria. L'iniziativa sarà contemporanea in tutta Italia. 

“Rischiamo la vita come e più degli appartenenti agli altri Corpi dello Stato e siamo impiegati nel pronto intervento operativo dal giorno dell'assunzione sino al giorno della pensione - spiega Giuseppe Giampaglione, segretario provinciale del Conapo - siamo il Corpo meno retribuito e non abbiamo le tutele previdenziali degli altri corpi, siamo veramente amareggiati dal disinteresse della politica nei nostri confronti".

"I Vigili del Fuoco teatini, come quelli di tutta Italia, sono stanchi di come vengono trattati e non chiedono privilegi ma pari dignità lavorativa con gli altri corpi. Vengano i politici a rischiare la vita al posto nostro”, puntualizzano dal Conapo.

Gli istituti contrattuali consolidati degli altri corpi dello stato non sono riconosciuti ai vigili del fuoco e questo porta il personale operativo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ad essere il fanalino di coda dei dipendenti pubblici dei vari comparti, così come si evince dai rapporti annuali della Ragioneria dello Stato.

“A livello locale, nel Comando di Chieti - prosegue - siamo costretti ad operare con automezzi di soccorso vetusti e personale sotto i limiti consentiti, per non parlare delle difficoltà economiche per le spese di manutenzione ordinaria di mezzi e attrezzature. Chiediamo più attenzione da parte del Governo per le degradate condizioni del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco e dei suoi dipendenti ormai ridotti all’esasperazione”.

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