Il Comune contro la protesta delle librerie: "I genitori non dovranno pagare i libri per la scuola dell'obbligo"

Il sindaco Di Primio, che aveva già incontrato i commercianti fautori dell'iniziativa, fa chiarezza. Lunedì saranno ricevuti in Comune

Le famiglie non dovranno anticipare il saldo dei libri dei ragazzi che frequentano le scuole primarie cittadine. La rassicurazione arriva dal sindaco Umberto Di Primio, all'indomani della decisione di alcune librerie cittadine di non fornire più gratuitamente - in attesa del rimborso del Comune - i libri per la scuola dell'obbligo. La protesta, indetta dalle cartolibrerie Barbone, De Luca, La Pergamenta e Shop office Centauro, è nata dai ritardi nel saldo da parte dell'ente. 

Così, i titolari delle attività citate hanno deciso di chiedere l'anticipo ai genitori, restituendolo una volta ottenuto il rimborso dal Comune. Ma, per il sindaco, 

tale scelta non è coerente con la legge e, soprattutto, i libri possono essere presi ovunque, non solo in quelle librerie. Quindi, chi volesse, può rivolgersi ad altre librerie, ordinare i testi, consegnare i cedolini e, poi, il Comune provvederà, ricevuti i soldi dal ministero per il tramite della Regione, a rimborsare. Per dare una informazione completa, va detto che i librai che fino ad oggi hanno offerto questo servizio sono stati si pagati, ma è altrettanto vero che ciò è avvenuto con ritardo.

Dispiace, che si sia arrivati a questo punto. All’inizio di aprile, avevo personalmente ricevuto i rappresentanti delle librerie per trovare un punto di incontro. Non essendo possibile anticipare l’intera somma, avevamo convenuto che avremmo stanziato un importo significativo affinché le librerie avessero una disponibilità sul maggior credito maturando, tenendo conto della spesa storica. Tutto questo, ad oggi, non è stato possibile concretizzarlo poiché, per quanto approvato il 18 aprile dalla giunta, il bilancio di previsione del 2019 non è ancora stato licenziato dal consiglio.

Dunque, i genitori non devono anticipare alcunché visto che il D.Lgs. 297/94, agli articoli 156 e 157, non solo garantisce la gratuità dei libri di testo per la scuola primaria, ma consente anche che i libri possano essere presi in qualunque libreria sul territorio nazionale.

Poi, il sindaco si rivolge ai proprietari delle librerie che hanno organizzato la protesta, spiegando, come già anticipato nell'incontro di qualche mese fa, che 

il Comune provvederà a corrispondere una somma tra ottobre e novembre, e a liquidare la parte restante una volta ricevuti i cedolini e nell’immediatezza del versamento del contributo da parte della Regione. Ovviamente, tutto questo a patto e condizione che nulla venga chiesto ai genitori, non solo perché così prevede la legge, ma perché così è giusto sia. Lunedì 1° luglio, il vice sindaco ha indetto una riunione con i titolari delle librerie. Sono certo che la ragionevolezza consentirà a tutti di trovare i motivi per continuare ad andare avanti senza che nessuno debba vedere compromessi i propri diritti ed aspettative.

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