Tribunale blindato per il processo a Di Lello, i legali: "Aveva la pistola perchè voleva uccidersi"

Il processo in Corte d'Assise a Lanciano al 10 marzo prossimo per la richiesta dei termini a difesa

foto: Ansa

Tribunale blindato a Lanciano dove alle 10 si è aperto in Corte d’Assise il processo nei confronti di Fabio Di Lello, il giovane panettiere accusato dell'omicidio volontario premeditato di Italo D'Elisa, che a luglio era rimasto coinvolto nell'incidente stradale in cui aveva perso la vita la moglie di Di Lello, Roberta Smargiassi. I familiari di D'Elisa hanno presentato la costituzione di parte civile

I legali di Fabio Di Lello, Giovanni Cerella e Pierpaolo Andreoni del foro di Vasto, hanno preannunciato la richiesta di rito abbreviato condizionato a perizia psichiatrica e all'esclusione della premeditazione del delitto. "L'imputato - ha sostenuto la difesa - ha acquistato la pistola sei mesi prima del delitto perché era intenzionato ad usarla contro se stesso". I legali hanno richiesto i termini a difesa, l’udienza in Corte d'Assise è stata aggiornata al 10 marzo prossimo.


 

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