Piscina, messaggio dai gestori agli utenti: "Le attività non si interrompono"

A tutti gli iscritti allo stadio del nuoto sta arrivando un messaggio in cui i gestori parlando di voci fatte circolare ad arte che determinano lo spostamento degli utenti verso altre strutture. "Vi chiediamo di sostenerci positivamente - si legge - smentendo chi sta cercando di distruggere una realtà positiva"

“Gentili associati, vengono fatte circolare ad arte voci su possibili chiusure della piscina ed interruzione dei corsi, vogliamo rassicurarvi sul fatto che le attività di ogni tipo non avranno nessuna interruzione”. E’ il testo del messaggio che in questi giorni sta arrivando a tutti gli iscritti alla piscina di Chieti dalla società che la gestisce. 

“Purtroppo - prosegue - queste voci hanno generato un clima di negatività sulla nostra piscina inducendo molte persone a fare scelte diverse. A chi frequenta sono evidenti i continui cambiamenti attuati e la cura che cerchiamo di porre su ogni aspetto soprattutto igienico come anche le promozioni e le nuove attività in palestra. Vi preghiamo di sostenerci positivamente smentendo chi sta cercando di distruggere una delle poche realtà positive della nostra città per interessi del tutto personali. Verso queste persone abbiamo avviato azioni legali nostra tutela”. 

Già lo scorso 2 settembre, il giorno dopo l’ennesimo raid vandalico che aveva fatto finire in acqua qualunque oggetto dagli ombrelloni ai robot pulitori, il presidente di Teate Splashing aveva parlato di “uno sfregio per intimorirci”. E oggi corre ai ripari rassicurando gli utenti dello stadio del nuoto. 

Intanto su Facebook si scatena il dibattito, fra chi difende la piscina per i lavori di miglioria affrontati nell’ultimo anno e mezzo, e chi ne mette in evidenza le pecche, compreso il debito nei confronti del Comune per cui la società sta cercando di lavorare con l’ente. 

Ma c’è chi va oltre e parla di “condizioni indecorose” dell’impianto nel giorno del saggio di nuoto sincronizzato “oltre che contro qualsiasi minima regola di igiene dell’acqua in cui si sarebbero dovute esibire le atlete”. Prosegue l’utente: “Battersi il petto serve a poco, dopo una clamorosa figuraccia oltre alle altre figure barbine ormai quotidiane che sono sotto gli occhi di tutti”.

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