Al Santissima Annunziata pazienti senza acqua durante i pasti da un anno

Il consigliere regionale Pettinari (M5S) presenta un'interpellanza a risposta scritta e orale all'assessore alla Sanità Paolucci, che avrà 30 giorni di tempo per rispondere. "Zavattaro - dice il consigliere - non ne sapeva nulla, ma parla di problemi finanziari"

“I pazienti del Santissima Annunziata di Chieti non ricevono le bottigliette d’acqua durante i pasti da almeno un anno”. È la denuncia di Domenico Pettinari, consigliere regionale del Movimento 5 stelle e vice presidente della commissione Sanità. Questa mattina depositerà un’interpellanza a risposta scritta e orale all’assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, affinché ai pazienti teatini venga riservato lo stesso trattamento di tutti gli altri.

“A colazione, pranzo e cena – spiega – i pazienti non ricevono l’acqua: se un parente la porta o può andare a comprarla al bar bevono, altrimenti restano senza”. Una situazione che perdura da tempo, secondo il consigliere Pettinari, che subito ha allertato il direttore generale della Asl Francesco Zavattaro. “Lui non sapeva nulla, ma si è attivato per cercare di capire cosa sta succedendo: mi ha spiegato che c’è un problema di risorse finanziarie, assicurandomi che mi contatterà a breve”.

Per ora, comunque, il disagio persiste: “È assurdo – commenta Pettinari – perché se il problema sono i soldi, allora dovrebbero limitare anche i pasti. Si progettano grandi infrastrutture, per poi lasciare che i nostri ospedali siano come quelli del Terzo mondo”, incalza. “Eppure le responsabilità vanno trovate sia nel passato che nel presente: nel prossimo consiglio regionale discuteremo le linee programmatiche di governo. Ma di sanità non c’è traccia”.

Per il momento il problema della mancanza di bottigliette d’acqua è emerso solo al Santissima Annunziata. Ma non è escluso che possano venir fuori ulteriori mancanze negli altri ospedali d’Abruzzo. “Siamo impegnati in una mappatura delle strutture sanitarie regionali – spiega il consigliere del M5s - anche se per noi è più difficile: dovrebbe essere compito dell’assessore alla Sanità. Di certo metteremo l’occhio ovunque per controllare”.

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E mentre la minoranza batte palmo a palmo la sanità abruzzese per tirar fuori eventuali disagi, i pazienti dell’ospedale di Colle dell’Ara sono obbligati a comparsi l’acqua per i pasti principali. Un disagio quotidiano e prolungato, a cui l’assessore competente ha 30 giorni per dare una risposta, perché tanto prevedono i tempi delle interpellanze depositate dai consiglieri. Sperando che si attivi prima per non lasciare a secco la gola dei ricoverati del Santissima Annunziata. 

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