Ospedale a rischio sismico, ecco il piano di ricollocazione dei reparti

E' stato presentato al Collegio di direzione aziendale e alla Commissione paritetica Asl-università e prevede una fase di due mesi seguita da una da concludersi fra i 6 e i 15 mesi per l'uso del nuovo polo cardiochirurgico

L'ospedale di Chieti

Tre mesi per la ricollocazione dei corpi C e F dell’ospedale Santissima Annunziata, più una fase successiva della durata di massimo un anno e 3 mesi per l’occupazione del nuovo polo cardochirurgico, la cosiddetta palazzina M.

E' il piano presentato stamani (venerdì 28 dicembre) alla Commissione paritetica Asl-università e al Collegio di direzione aziendale. Gli interventi, assicura la Asl, saranno portati a termine nel massimo rispetto della sicurezza di pazienti e operatori sanitari. L’assistenza ai degenti non risentirà dei trasferimenti. I corpi C e F furono considerati a rischio sismico lo scorso agosto, dopo una perizia del tribunale di Chieti.

Nei primi due mesi della fase preliminare al 9° livello del corpo B sarà allestita un’area chirurgica multidisciplinare, con 20 posti letto, per pazienti sottoposti ad interventi complessi o provenienti dai reparti che hanno subito una riduzione dei posti letto dopo le ricollocazioni. Si tratta in particolare di Oculistica, Otorinolaringoiatria, Oftamologia, Clinica chirurgica, Ortopedia. Contemporaneamente inizieranno i lavori alla palazzina N per adeguare gli impianti di servizio disponibili alle attività sanitarie; qui al piano terra e al secondo piano saranno allestiti gli ambulatori di area medica del 12° livello, quelli cardiologici e gli studi dei direttori.

Nello stesso periodo partirà l’appalto per realizzare un nuovo Laboratorio analisi al primo piano della palazzina N e sarà sgomberato il 12° livello del corpo B: la Clinica dermatologica sarà trasferita al 3° livello del corpo L. Gli studi  medici e gli ambulatori oculistici dell’8° livello, corpo B saranno spostati al 10° livello del nodo A-B. Mentre l’Otorino userà gli ambulatori al 6° livello del corpo G. In più nello stesso periodo saranno avviati progetti e bandi di gara per attrezzare i nuovi spazi individuati per il trasferimento delle attività e dei servizi. 

La fase successiva avrà una durata di 4 settimane e prevede il trasferimento degli ambulatori di Pediatria (14° livello, corpo N), la ricollocazione della Semeiotica medica (12° livello, corpo B), della Clinica chirurgica (8° livello, corpo B). in questo modo il 9° livello del corpo C sarà completamente svuotato insieme al 7° livello del corpo B, dove si trovano gli ambulatori cardiologici e gli studi dei medici della Cardiologia e della Terapia intensiva cardiochirurgica (Tic), che finiranno nel corpo N. La clinica ortopedica sarà ricollocata al 7° livello del corpo B.

Contemporaneamente saranno avviati i lavori per la realizzazione della nuova Osservazione breve al 5° livello, corpo L, e delle sale per la chirurgia ambulatoriale al 6° livello del corpo G, oltre alla gara per la realizzazione dell’area parto e nido al 14° livello corpo B.

Successivamente partirà la fase 2, da concludersi in un periodo di tempo compreso fra 6 e 15 mesi. Il nuovo polo cardochirurgico (polo M) ospiterà Cardiochirurgia, Chirurgia vascolare, Cardiologia, Utic e Tic, Rianimazione, Ambulatori del dipartimento cuore, Direzione generale. In questo modo Ostetricia e ginecologia finiranno al 14° livello, corpo A, mentre Oncologia al 10°. Inoltre sarà definita la progettazione operativa per il trasferimento della Clinica nefrologica e per la realizzazione della nuova Dialisi. Dopo il trasferimento della Direzione generale nell’11° livello del corpo M, l’istituto di Anestesia si potrà collocare in parte nel 7° livello corpo B.

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Prima della riunione di questa mattina il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, ha inviato una lettera al direttore generale della Asl, ai componenti del Collegio di direzione e al Comitato paritetico ospedale-università per sollecitare l’utilizzo dei locali del vecchio ospedale Santissima Annunziata, in città alta e di altri locali di proprietà dell'azienda sanitaria. In più il primo cittadino ha chiesto di evitare un “ridimensionamento qualitativo e quantitativo dell’offerta sanitaria” che rischierebbe di far perdere pazienti al policlinico teatino. L’unica sollecitazione di Di Primio che ha trovato riscontro nella riunione di questa mattina è l’utilizzo del nuovo polo cardochirurgico.

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