Operazione "The Uncle": undici arrestati e ventotto indagati per droga

Rete di spaccio nell'area metropolitana Francavilla al Mare-Pescara, cinque persone in carcere, sei ai domiciliari: i carabinieri hanno sequestrato 3 chili di eroina e cocaina e un'arma. Le indagini sono cominciate nel 2009

Una pattuglia dei carabinieri

Undici arrestati e 28 indagati per droga nell’ambito dell’operazione “The Uncle”. In carcere sono finiti A.T. (51 anni), detto “lo Zio”, E.V. (51), F.L. (39), M.L. (52), A.S. (44). Ai domiciliari P.T. (43), L.C. (44), G.C. (37), L.D. (50), G.L. e G.G.. Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Chieti e le ordinanze di custodia cautelare, richieste dal pm di Pescara Giampiero Di Florio, sono state emesse dal gip Maria Michela Di Fine. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati 3 chili tra eroina e cocaina e una pistola detenuta irregolarmente.

Gli investigatori hanno iniziato a indagare a giugno 2009, quando un giovane di Francavilla al Mare venne fermato per possesso di droga ai fini di spaccio. Dagli accertamenti emerse una rete di soggetti dediti allo spaccio di cocaina e hashish nella zona metropolitana tra Pescara e Francavilla al Mare, il cui referente era A.T.. Questi riforniva il mercato abruzzese dalla Campania, dove viveva, garantendo sempre notevoli quantità di droga. Gli acquirenti lo chiamavano “lo Zio”. L’uomo è stato arrestato la prima volta a dicembre 2009 al casello di Chieti: fermato all’uscita dell’autostrada, aveva in auto 2,5 chili di cocaina. Dalle ultime indagini è emerso che i suoi contatti riguardavano anche la detenzione illecita di armi.

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Gli arrestati e i clienti comunicavano tramite un linguaggio in codice. Per accordarsi sulle quantità usavano le unità di tempo: cinque, dieci o più minuti. A volte per fissare gli incontri utilizzavano la frase convenzionale “porto a spasso il cane”. 

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