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Scacco allo spaccio, le basi allo Scalo e Bucchianico: il video e le intercettazioni

Nel corso dell'operazione antidroga condotta da Squadra Mobile e Guardia di Finanza 17 persone sono state arrestate. I sodalizi criminali operavano nelle province di Chieti, Pescara e L'Aquila

 

Diciassette persone arrestate - cinque in carcere  dodici ai domiciliari – e otto raggiunte da provvedimento di obbligo di dimora, oltre 32 chili tra marijuana, cocaina e hashish sequestrati assieme e una serra da interno per la coltivazione della marijuana e 73 mila euro in contanti: sono i numeri dell’operazione Tallone d’Achille che ieri ha messo fine a una fitta rete di spaccio operante attiva nelle province di Chieti, Pescara e L’Aquila.

L’indagine condotta dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Chieti, del Servizio Centrale Operativo e della Compagnia della Guardia di Finanza di Chieti ha permesso di individuare e disarticolare tre sodalizi criminali dediti in forma continuativa alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Gli agenti si sono finti “acquirenti” di droga per sgominare il sodalizio composto da tre gruppi: quello albanese, quello scalino e quello pescarese. Per il primo gruppo la base operativa era stata impiantata in un’ampia tenuta agricola nel comune di Bucchianico, con relativi terreni annessi e boscaglie dove non di rado venivano celati sotto terra cospicui quantitativi di stupefacente.

Il gruppo scalino era composto da diversi appartenenti alla tifoseria organizzata della Chieti Calcio che aveva impiantato il proprio quartier generale in due locali di Chieti Scalo dove venivano lavorate e smistate per lo spaccio ingenti partite di cocaina destinate prioritariamente alla movida teatina. Qui, nel mese di maggio 2018, erano stati arrestati in flagranza di reato tre elementi di spicco del gruppo. Dalle indagini è emerso anche che il canale di approvvigionamento del gruppo scalino era riconducibile a soggetti sulmonesi alcuni dei quali legati anch’essi all’ambiente della tifoseria calcistica dell’Aquila Calcio, da anni gemellata con il gruppo teatino degli 89 mai domi.

Il terzo gruppo individuato dalle forze dell’ordine è quello pescarese, al quale la Squadra Mobile di Chieti è giunto attraverso attività investigative sul conto di un pregiudicato cerignolano, il quale, tramite l’appoggio di una cittadina cubana, era in affari con due noti personaggi di spicco della malavita pescarese.  
 

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