Operaio ucciso a Casalbordino: si indaga sui cacciatori del posto

Verifiche in corso su fucili dei cacciatori di Casalbordino per accertare se abbiano sparato il colpo che nella notte tra domenica e lunedì ha provocato la morte di Gabriele Di Tullio, 54 anni, scambiato per un cinghiale

Sono in corso a Casalbordino le verifiche sui fucili dei cacciatori per accertare se abbiano sparato quel colpo che nella notte tra domenica e lunedì ha provocato la morte di Gabriele Di Tullio, ex operaio in pensione di 54 anni, trovato morto ieri mattina in un campo di pannocchie.

Qualcuno deve averlo scambiato per un cinghiale, al buio, e aver sparato il colpo mortale. Questa l'ipotesi al vaglio dei carabinieri della compagnia di Ortona e del nucleo investigativo di Chieti, coordinati dal pm Ciani. Di Tullio è morto dissanguato.

Il sostituto procuratore della Repubblica di Vasto ha disposto l'autopsia sul corpo dell'uomo questo pomeriggio, sarà il medico legale Pietro Falco ad effettuarla.

Adesso bisogna individuare il responsabile. Prova dello 'stub' e controllo del fucile anche per uno dei fratelli della vittima. ''Un atto dovuto'', ha spiegato il suo legale.

 

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