Dopo la morte di Fausto, il questore chiude per tre mesi il circolo Tre Assi

Nel locale di via Colle dell'Ara, già sotto sequestro, avevano trascorso la serata di sabato 8 ottobre la vittima e il presunto omicida Emanuele Cipressi. Ma i gestori hanno sempre specificato di non aver alcuna responsabilità con quanto accaduto, bensì di promuovere valori positivi

Venti giorni dopo l’omicidio di Fausto Di Marco, che ha sconvolto la città di Chieti nella notte tra l’8 e il 9 ottobre, il questore Vincenzo Feltrinelli ha disposto la chiusura per il circolo privato I Tre assi di via Colle dell’Ara. Solo sabato scorso, proprio da lì era partita la fiaccolata contro la violenza, in memoria di Fausto. E i gestori del locale, sconvolti da quanto accaduto, avevano partecipato anche al funerale del musicista.

Al Tre Assi, 20 giorni fa, avevano trascorso la serata sia la vittima che il presunto omicida, Emanuele Cipressi. E proprio all’uscita del circolo, complice qualche bicchiere di troppo, si era scatenato il litigio che aveva portato alle tragica fine del musicista originario del quartiere di Filippone. “Il provvedimento del questore - si legge in una nota diffusa dalla questura di Chieti -  è volto a prevenire il ripetersi di altri gravi episodi che mettano in pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica”.               

Oggi (venerdì 28 ottobre), mentre il circolo è stato sotto sequestro nelle ultime tre settimane, il questore ha adottato il provvedimento di chiusura per tre mesi, ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, una legge risalente agli anni Trenta. In particolare, l’articolo 100 prevede che il questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini. Qualora si ripetano i fatti che hanno determinata la sospensione, la licenza può essere revocata”

Il provvedimento è stato notificato al gestore del circolo dal personale della divisione polizia amministrativa e sociale e della squadra mobile. Pochi giorni dopo la morte di Fausto, i gestori del circolo avevano diffuso un comunicato pieno di amarezza, ricordando il 39enne ucciso, ma discolpandosi da ogni responsabilità: “Tutte le attività sono da noi organizzate - avevano scritto - per promuovere l’aggregazione sociale attorno a valori e passioni che condividiamo: la musica in particolar modo”.

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