Nuovo raid vandalico alla piscina, danni per almeno 15mila euro

Nella notte ignoti si sono introdotti nell'area esterna dello stadio del nuoto, gettando in acqua tutto ciò che hanno trovato, dagli ombrelloni ai robot per la pulizia. E il presidente di Teate Splashing si sfoga: "Non ci lasciamo intimorire"

Nuovo sfregio allo stadio del nuoto di via Maestri del Lavoro, allo Scalo: la scorsa notte, ignoti sono entrati nell'area esterna, gettando in acqua tutto ciò che hanno trovato. Un atto vandalico vero e proprio, che ha causato danni per almeno 15mila euro. Nelle vasche, infatti, sono finite suppelletili, una pianta e persino due robot elettrici per la pulizia del fondo, ormai inutilizzabili. 

Un episodio simile era già accaduto tre anni fa, all'inizio della stagione estiva, mentre lo scorso febbraio i vandali avevano causato danni per 50mila euro, provocando buchi nei muri e sradicando la cassaforte con pochi spiccoli. "E' l'ennesimo sfregio per intimorirci - commenta amareggiato il presidente di Teate Splashing, Gianfranco Puddu - ma noi non sopportiamo più questo atteggiamento mafioso. Chi continua a farci questo prendendoci di mira, non capisce che non fa un danno a noi, ma ai cittadini, perché la piscina è un bene di tutti". 

Il raid vandalico, di cui pare non essersi accorto nessuno dei residenti nei palazzi di via Maestri del Lavoro adiacenti all'impianto, è stato scoperto solo questa mattina presto, quando una delle ragazze che lavora nella piscina è uscita e ha notato il caos. Nella vasca per i bambini sono finiti un ombrellone, la scaletta completamente divelta, un tavolino, un ombrellone e una pianta sradicata dal suo vaso e trascinata in acqua e qualche piastrella del bordo. Nella piscina olimpionica è stato gettato un ombrellone, ma il danno peggiore giace sul fondo della piscina tuffi, dove il giallo dei due robottini racconta la notte di follia di qualche balordo. Inoltre sono state danneggiate alcune delle docce esterne, a cui è obbligatorio bagnarsi prima di tuffarsi in vasca. Fortunatamente, l'impianto questa settimana è chiuso al pubblico, mentre lunedì riprenderanno normalmente i corsi. 

"Non si tratta di ubriachi che hanno deciso di fare una bravata - prosegue Puddu - ma di un atto mirato. Noi però non ci lasciamo intimorire: abbiamo aperto le iscrizioni per i corsi invernali, stiamo continuando i lavori all'interno, vogliamo che le persone sappiano che l'impianto è aperto e continua a fornire i suoi servizi. In più stiamo lavorando con il Comune per trovare una soluzione ai debiti sui canoni di gestione". 

Per fortuna, i vandali non hanno toccato il gazebo del bar, né sono riusciti ad entrare in uffici e spogliatoi, dove sono in corso lavori di miglioria. Difficile capire da dove siano riusciti ad entrare: l'ipotesi più probabile è che, dall'esterno, abbiano aperto una porta con il maniglione antipanico infilando un braccio nella ringhiera. Oppure, potrebbero aver scavalcato il cancello per distruggere di tutto ciò che hanno trovato e poi fuggire indisturbati. 

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