Nipoti aguzzini minacciano e feriscono la nonna mandandola in ospedale: arrestati

La donna di 80 anni aveva ospitato il nipote e la compagna che volevano 'prendersi cura dei nonni'. Minacce e percosse anche alla madre. L'incubo in un'abitazione di Roccaspinalveti

le armi rinvenute in casa

Un incubo quello subito per circa un anno a Roccaspinalveti da un’anziana di 80 anni e dalla figlia di 63: vittime di continue percosse, minacce e soprusi da parte del figlio di quest’ultima e della sua convivente. A porre fine alle sofferenze delle due donne sono intervenuti i carabinieri che, al termine di una complessa indagine, per ordine del gip di Vasto hanno tratto in arresto la coppia di aguzzini, M.M. di 38 anni e A.L di 33, con le accuse di concorso in maltrattamenti in famiglia ed estorsione.

NOVE MESI DA INCUBO - Questi i fatti atroci ricostruiti dall’Arma: a giugno 2013 l’anziana aveva accolto in casa il nipote e la sua compagna che si erano offerti di accudire lei e il marito 82enne, all’epoca malato e successivamente deceduto a novembre. I buoni propositi palesati dal nipote si sono rivelati ben presto falsi dal momento che il 37enne e la sua compagna avevano iniziato a maltrattare i due anziani percuotendoli anche in modo violento,  pretendendo da loro soldi e l’uso dell’auto di proprietà del nonno. Al che l’ 80enne aveva chiesto aiuto alla madre di lui, sua figlia di 63 anni. Quest’ultima si era così trasferita da Casalbordino a casa sua, nella speranza di porre fine alle angherie che giornalmente subiva. Invece la situazione non è cambiata e anche la nuova arrivata ha dovuto fare i conti con il figlio e la nuora. Negli ultimi nove mesi i carabinieri di Roccaspinalveti sono dovuti intervenire diverse volte nell’abitazione per i litigi ma le due donne non hanno mai  voluto sporgere denuncia per paura di ritorsioni da parte della coppia.

Tra gli episodi più spaventosi, quello di dicembre quando il nipote aveva scaraventato un tavolo contro la nonna, ferendola ad una gamba e costringendola al ricovero presso l’ospedale. In questo periodo non sono mancate le minacce di morte e di dare fuoco all’abitazione se l’anziana non avesse consegnato alla coppia 8 mila euro e non avesse intestato loro l’auto di proprietà del nonno ormai defunto.

LA DENUNCIA - Solo lo scorso gennaio l’anziana si è convinta a formalizzare una denuncia – querela, alla quale poi è seguita quella della figlia.

 Ricostruita la vicenda, ieri mattina i carabinieri hanno bussato alla porta dei due per arrestarli.

La coppia è stata trovata anche in possesso  di circa 17 grammi di hashish, tre fucili di proprietà del nonno defunto, diversi colpi e bossoli. Per i due nipoti aguzzini si sono aperte le porte del carcere di Chieti.

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