Maltempo: a Vasto, crolla il muro di Palazzo d'Avalos

Questa mattina, poco prima delle 7, circa 10 metri della parte orientale sono caduti a causa delle forti piogge. Si tratta del muro di contenimento dei giardini. Ora è a rischio tutto il lato orientale. Sul posto Protezione civile, vigili del fuoco e capo del genio civile

Il crollo (foto Protezione Civile Vasto)

È franato a causa delle piogge incessanti il muro di contenimento dei giardini di palazzo d’Avalos. Un tratto di circa 10 metri, sotto la balconata orientale del palazzo Cinquecentesco, ha ceduto poco dopo le 7 di questa mattina (sabato 24 gennaio).

Sul posto la Protezione Civile e i vigili del fuoco, oltre al Capo del genio civile. Per il momento il vicolo verso il mare è stato chiuso per motivi di sicurezza: la parte orientale è a rischio, visto che il maltempo non smetterà nelle prossime ore. 

Nel corso della mattinata, è iniziato il pellegrinaggio di cittadini e amministratori comunali per vedere da vicino i danni causati dalla frana. Tra i primi ad arrivare il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Forte, gli assessori Sputore, Marra e Tiberio. 

Appena due giorni fa, il sindaco Luciano Lapenna aveva inviato una lettera al presidente della Regione D'Alfonso, dicendosi preoccupati per i movimenti franosi sulla balconata della Loggia Amblingh.

"Mi verrebbe da dire - commenta amareggiato Lapenna - che le mie sollecitazioni avevano valide ragioni di opportunità ed è necessario intervenire senza perdere altro tempo. Anche per questo avevamo chiesto la presenza a Vasto del capo del Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli, che con D'Alfonso visitò la zona ora franata. Per Vasto esiste un'emergenza frane, la Regione deve prenderne consapevolezza".

Dal 2012 via Porta Palazzo, dove insiste la balconata dei giardini napoletani, era sotto costante monitoraggio dopo il crollo di un pezzo di terreno che si era portato via una palma e una parte di ringhiera. 

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Nel 1956 la stessa zona fu interessata da una frana che distrusse una grande parte del centro abitato con il crollo di numerosi palazzi e della chiesa di San Pietro.

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