Jova Beach Party cancellato, M5s Vasto: "Area protetta, giusto annullare"

I pentastellati accusano il sindaco Menna di aver valutato male luogo e data dell'evento

Continuano le reazioni dopo l’annullamento della tappa vastese del "Jova Beach party", il grande concerto evento di Jovanotti, che si sarebbe dovuto tenere il 17 agosto a Vasto Marina. 

Proprio dalla Prefettura è arrivato Lo stop al concerto: per il prefetto, Giacomo Barbato, permangono le criticità sulla sicurezza e sulla paventata chiusura della Statale 16. 

La  notizia non era andata giù al cantante, che su Facebook si era lasciato andare a uno sfogo amaro.

Sull’annullamento a pronunciarsi ora è il Movimento 5 Stelle Vasto.

La notizia del diniego dell’autorizzazione al Jova beach party da parte del Prefetto Barbato, ci spiace ma, purtroppo, non ci sorprende. E ancor di più ci spiace che l’artista riconduca le ragioni del diniego a “basse ragioni di polemica politica locale”. Gli interlocutori di Jovanotti, evidentemente, preferiscono nascondere le realtà dei fatti e lo “impapocchiano di chiacchiere “affinché egli, più o meno convinto ambientalista, non sappia che questa amministrazione comunale ha concesso per l’evento un’area che il Piano del Demanio Marittimo comunale definisce come "Sottozona Tutela Ambientale e Rinaturalizzazione". Non vogliamo sottilizzare sulle definizioni ma per trasformare quell’area in “area eventi”, sarebbe stato necessario, quanto meno, un cambio di destinazione d’uso della zona indicata, cambio subordinato all’approvazione del Consiglio comunale. Ovviamente ciò non è avvenuto. Ad ogni buon conto, pur volendo fingere, per un solo istante, che non sia stata commessa questa gravissima irregolarità formale, è sotto gli occhi di tutti i vastesi e di tutti gli avventori che passeggiano sulla nostra spiaggia, che a Fosso Marino c’è un ruscello. Jovanotti sappia che le carte sono state viste e lette attentamente dalla Commissione.

Problemi non solo di tipo ambientale.

E che dire della data del concerto? L’assessore Della Penna ci ha riferito, a seguito di una nostra interrogazione, che la data è stata scelta l’artista ma ciò non solleva l’amministrazione dalla responsabilità di non essersi preoccupata degli innumerevoli problemi logistici e, soprattutto, di sicurezza legati a quella data.

Infine, l'attacco al sindaco di Vasto.

La conferenza stampa tenuta dal Sindaco Menna non è stata altro che il culmine di una farsa che dura da troppo tempo. Non ci aspettavamo che facesse il “mea culpa” ma ci saremmo aspettati, almeno questa volta, che ammettesse una piccola, piccolissima responsabilità, magari per un errore di valutazione. Invece ha addossato la colpa a “certe” minoranze e ad un senatore della Repubblica, il Senatore Castaldi. Ha parlato di qualcuno che ha generato una cordata di odio dimenticando che lui e la sua maggioranza

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