Istituti Riuniti, il Comune: "Già saldato la quasi totalità delle fatture, istituti morosi"

Incontro in Municipio con le organizzazioni sindacali e la Rsu degli Istituti Riuniti. Il sindaco: "Non hanno pagato Tari, Ici, Imu e canoni idrici”

“A seguito di un’accurata verifica contabile effettuata dagli Uffici, abbiamo provveduto a liquidare agli Istituti Riuniti San Giovanni Battista la somma di 85.148,61 euro per le prestazioni sociali erogate nel 2017. Ad oggi, il Comune di Chieti, a fronte di un pregresso di 843.580 euro, ha già saldato fatture per un importo di 813.000 euro. Come amministrazione comunale, stiamo, pertanto, facendo la nostra parte". Lo ha  evidenziato il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, questa mattina insieme all’assessore alle Politiche Sociali, Emilia De Matteo, nell’incontro avuto presso il suo ufficio con le organizzazioni sindacali e la Rsu degli Istituti Riuniti “S. Giovanni Battista”. Dopo l’allarme rilanciato negli ultimi giorni Di Primio ha voluto chiarire la situazione riguardante i rapporti economici tra l’amministrazione comunale e l’ente di assistenza alla persona, rimarcando “che gli Istituti Riuniti sono debitori, nei confronti del Comune, per un importo di 251.000 euro dovuti al mancato pagamento di: Tari, Ici, Imu e canoni idrici”.


Poi ha ribadito la posizione del Comune di Chieti circa la nomina del nuovo CdA della ASP 1. “L’Ufficio Legale del Comune – ha detto – ha avuto mandato di impugnare la delibera regionale del 26 marzo 2018, non ancora notificata al Comune di Chieti ma pubblicata sul BURA, sulla nomina del Commissario straordinario regionale della ASP 1 della provincia di Chieti.  Chiediamo l’annullamento, previa sospensiva, della delibera con la quale la Regione dispone di nominare Sandra De Thomasis commissario e non procede alla nomina di Concezio Tilli, indicato dal Comune di Chieti in seno all’Assemblea dei portatori di interesse. Riteniamo che tale nomina sia assolutamente legittima e che la vicenda non debba assumere connotazioni politiche. Per questo auspichiamo che la Regione retroceda da tale incomprensibile posizione e nomini subito Tilli dando così all’Asp la possibilità di poter contare sul proprio organo di governo”. 

Secondo Di Primio occorre capire qual è l’indirizzo che la Regione intende dare alle ASP e come gestirle. “Chi governerà questa Regione – ha aggiunto - dovrà assumersi l’onere di un piano strategico sull’assistenza alla persona. Quanto alla norma sulla compartecipazione alle rette di degenza degli ospiti inabili, che chiama in causa i Comuni, oggi tutti alle prese con difficoltà di cassa ed organizzative, ritengo che il sistema dovrà necessariamente essere rivisto e snellito per evitare inutili passaggi burocratici che si traducono in inaccettabili lungaggini”.
 

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