Via alla fase 2 del polo automotive, dalla Regione quasi 9 milioni per la ricerca

La fase I ha portato a realizzare 8 progetti di ricerca regionali, altri 8 tra nazionali e comunitari e ben 24 progetti di trasferimento tecnologico

Conclusa la fase I – che ha portato a realizzare 8 progetti di ricerca regionali, altri 8 tra nazionali e comunitari e ben 24 progetti di trasferimento tecnologico - il Polo Innovazione Automotive abruzzese è pronto a raccogliere le prossime sfide lanciate con i nuovi bandi e progetti in ambito automotive.

Per fare il punto su quanto realizzato, e anticipare progetti e prospettive future, è stato organizzato – presso la sede del Polo a Santa Maria Imbaro (Ch) – un incontro sul tema “Risultati progetti di trasferimento tecnologico, nuove opportunità e linee strategiche per la nuova programmazione". 

Le aziende aderenti al Polo – che attualmente sono 74 – hanno potuto confrontarsi con le nuove opportunità emerse a livello regionale, nazionale e comunitario.

A livello regionale è stato pubblicato un avviso - Par Fsc 2007-2013 - relativo all’erogazione di aiuti a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale destinato alle imprese automotive/meccatronica, per una dotazione finanziaria complessiva di  8 milioni e 800mila euro.

Hanno partecipato 33 imprese operanti nei settori Automotive e Meccatronica, in particolare piccole, medie e grandi imprese aderenti ad una aggregazione (RTI, ATI o ATS) tra imprese o tra imprese e Università, Centri di ricerca pubblici e privati, e altri organismi di ricerca.

A raccontare quanto si sta realizzando in Abruzzo è intervenuto il vice presidente della Regione e assessore alle Attività produttive, Giovanni Lolli.

Lolli ha ribadito e  confermato il valore strategico del settore Automotive per lo sviluppo della Regione Abruzzo, ritenendolo un settore  produttivo e tecnologico fondamentale, nel quale la ricerca, l’innovazione di prodotto e di processo assumono, sempre di  più, un ruolo determinante  anche in termini di maggiore sostenibilità e nuove opportunità. 

Molto si muove, in ambito automotive, anche a livello nazionale e comunitario. Iniziative e progetti, nello specifico, che coinvolgono il Cluster Trasporti Italia 2020”- associazione di cui il Polo Automotive abruzzese fa parte - costituito da sessanta neoassociati, in rappresentanza dei maggiori player italiani, industriali e scientifici, tra cui Fca, Ansaldo Breda ed Ansaldo STS, Rete Ferroviaria Italiana, Fincantieri, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Politecnico di Milano e di Torino.

E proprio su “Il cluster Trasporti Italia 2020 e le opportunità nazionali e comunitarie” è intervenuto Enrico Pisino, Responsabile della Ricerca e Innovazione Veicolo del gruppo FCA.

Pisino, in particolare, ha sottolineato quanto stiano diventando sempre più complesse le sfide tecnologiche per competere nel settore dell’industria automotive e più in generale per lo sviluppo di una mobilità sostenibile. Ha inoltre illustrato gli obiettivi che la Commissione Europea si è data per il programma di Horizon 2020, le opportunità dei relativi bandi nel periodo 2016/17 e l’approccio Italiano attraverso il Cluster Tecnologico Nazionale Trasporti per promuovere la crescita e l’innovazione, lavorando in rete e valorizzando le complementarietà, per essere protagonisti in Europa.

Il Polo Automotive 2.0, dunque, è pronto a raccogliere entrambe le sfide – quella regionale e quella nazionale/comunitaria – come ha sottolineato il presidente, Giuseppe Ranalli, nel suo intervento.

“Dopo aver concluso 8 progetti di ricerca nell’ambito del Por Fesr 2007-13 della Regione Abruzzo, con un importo, in termini di investimento, di 4 milioni e 200 mila euro, e dopo aver realizzato 4 progetti di ricerca nazionali e altrettanti europei, con investimenti rispettivamente di 2 milioni e 800mila e 2 milioni e 400mila euro – ha sottolineato Ranalli -  il Polo Automotive è già entrato nella sua fase 2.0, con le numerose attività che coinvolgeranno i nostri soci, sia nell’ambito della Nuova Programmazione regionale che dei bandi del Pon Miur e Horizon 2020”.

Ranalli ha posto l’accento sulla Smart Specialisation Strategy (S3 Abruzzo), il nuovo ciclo di Programmazione 2014-2020 che prevede le ‘traiettorie’ che consentono un utilizzo più efficiente dei fondi strutturali e un incremento delle sinergie tra le politiche comunitarie, nazionali e regionali.

In particolare, si possono individuare 4 specifiche traiettorie, che rispondono a pieno alla mission del Polo Automotive:

·       Nuovi veicoli professionali ecocompatibili;

·       Nuovi materiali e sistemi produttivi ad altissima flessibilità, integrati, che consentano di produrre veicoli, con significative riduzioni di pesi, tempi e di costi;

·        Nuovi approcci alla progettazione del prodotto che tengano conto di tutte le fasi del suo ciclo di vita nell’ottica del Green Design o Design for Environment;

·        Tecniche per il controllo real time della qualità dei principali processi produttivi

All’incontro hanno partecipato numerose aziende aderenti al Polo Automotive, oltre ad altre aziende interessate, amministratori locali e rappresentanti datoriali e sindacali.

In particolare 9 aziende aderenti al Polo – Imm Hydraulics, Lazzerini, Vision Device, San Marco Veicoli, Tmc, Fontecal, Honda, Fca e Susta – hanno presentato i progetti di trasferimento tecnologico realizzati, e tutti conclusi.  Si tratta di progetti di breve durata, con risultati concreti e di solito immediati, che introducono nuove tecnologie e metodologie per innovare processi o prodotti.

Sono progetti che rispondono a due possibili obiettivi: superare una criticità riscontrata dall’azienda o soddisfare specifici fabbisogni emersi. 

Complessivamente il Polo Automotive ha attivato 24 progetti di trasferimento tecnologico, che hanno quindi permesso a molte delle aziende aderenti di innovare i propri processi produttivi, ridurre i costi o  migliorare le prestazioni.

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