Estrazione di gas a Bomba: il secondo stop del VIA

Il comitato Via della Regione ieri ha bocciato per la seconda volta il progetto della Forest Oil di estrazione e raffinazione del gas naturale nei pressi del lago di Bomba. Gli Enti esultano

Il comitato Via della Regione ieri ha bocciato per la seconda volta il progetto della Forest Oil di estrazione e raffinazione del gas naturale nei pressi del lago di Bomba. Ancora una volta no: il progetto infatti era stato bocciato tre mesi fa anche se la multinazionale americana, in tutta risposta, aveva richiesto il riesame della pratica per poi presentare un ricorso al Tar di Pescara.

L'eco di questo No adesso è ancora più forte. Vincono l’ambiente, il turismo, ma soprattutto le ragioni dei cittadini e di difesa del territorio.

La Provincia di Chieti, che assieme a 18 Comuni del comprensorio e a vari comitati sin dagli inizi aveva fortemente contrastato la realizzazione dell’impianto è soddisfatta e affida al consigliere delegato per le problematiche petrolifere, Franco Moroni, un commento sul risultato, “che premia la buona politica a favore dei cittadini e la difesa dei territori e delle rispettive vocazioni – dice - e dimostra che la filiera politico-istituzionale Provincia-Regione ha funzionato”.

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Per questo stop oggi esulta anche Confcommercio, che ricordiamo aver più volte denunciato i rischi per la salute di un simile impianto, a causa delle inevitabili emissioni in atmosfera di sostanze nocive, e ai problemi relativi al possibile dissesto idrogeologico della zona. “La mobilitazione lanciata contro l’impianto alla fine ha pagato - afferma Angelo Allegrino, presidente provinciale Confcommercio Chieti- questo pronunciamento degli uffici tecnici della Regione deve far capire alle istituzioni che bisogna guardare con maggiore attenzione alla salvaguardia dell’ambiente dei nostri territori per migliorare le potenzialità turistiche, il commercio e i servizi che devono tornare ad  avere centralità nei provvedimenti degli amministratori locali”.

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