Il crollo di palazzo d'Avalos causato da infiltrazioni d'acqua

Secondo il responsabile del Genio Civile della Regione, le piogge abbondanti avrebbero determinato il cedimento della struttura, un evento impossibile da prevedere prima del maltempo.

Il crollo (foto Roberto Naccarella)

La frana che ha distrutto i giardini napoletani di Palazzo d’Avalos è stata causata da infiltrazioni d’acqua che hanno danneggiato irrimediabilmente il muro di contenimento. È quanto emerso dopo il sopralluogo del responsabile del Genio Civile della Regione, Emidio Primavera.

Le piogge di questi giorni, dunque, hanno determinato il crollo della balconata. “C’è stata – ha detto Primavera – la mancata irreggimentazione di queste acque infiltrate, stiamo cercando di capire come comportarci”.

Fra i primi interventi potrebbe esserci l’attivazione di una pompa di sollevamento nel pozzo del giardino, per abbassare la falda e diminuire così le pressioni neutre delle acque. Poi, stando a quanto annunciato da Primavera, si potrebbe passare “all’impermeabilizzazione sia della scarpata che ha avuto il cedimento, sia del giardino”. Secondo il responsabile del Genio Civile, l’episodio, prima delle piogge, era imprevedibile.

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