Guardia Costiera, operazione “Confine illegale”: sequestrati oltre un quintale di molluschi a Casalbordino

Controlli per garantire la legalità e la qualità sulla tavola dei consumatori

Come ogni anno la tradizione delle festività natalizie richiama sulle tavole degli italiani molti piatti a base di pesce e, di conseguenza, aumenta il rischio da parte del consumatore di comperare prodotti ittici non sicuri o qualitativamente non aderenti alle sue aspettative o, ancora peggio, non perfettamente idonei al consumo umano, fino a imbattersi in vere e proprie frodi commerciali.

Per questo motivo, in un periodo in cui è massima la commercializzazione di prodotti originati dall’attività di pesca, il ministro delle politiche Agricole alimentari, Forestali e del Turismo, Gian Marco Centinaio, ha chiesto uno sforzo supplementare agli uomini e donne della Guardia costiera, disponendo l’operazione “Confine illegale”, a tutela dei consumatori, degli onesti operatori del settore e del made in Italy su tutto il territorio nazionale. Un’operazione, iniziata a fine novembre e tutt’ora in corso, fortemente voluta per garantire il rispetto delle vigenti disposizioni a tutela degli stock ittici e dell’ecosistema, con il coinvolgimento del personale a terra della Guardia Costiera e con l’impiego di mezzi aeronavali.

Al livello locale, la direzione marittima di Pescara  avvalendosi del personale in servizio presso tutti gli uffici marittimi dipendenti, ha coordinato l’operazione in parola negli ambiti delle regioni Abruzzo e Molise, ottenendo risultati rilevanti. Sono stati infatti già eseguiti circa 500 controlli in totale (in mare, nei punti di sbarco, nei mercati, nella grande distribuzione, in 43 ristoranti e 53 pescherie), a seguito dei quali sono state elevate 60 sanzioni per un totale di €.124.000 e sequestrate circa 44 quintali di prodotto ittico illegale.

Le violazioni principali hanno riguardato la mancanza di etichettatura o di documenti attestanti la tracciabilità del prodotto, ma anche carenze nell’applicazione del pacchetto igiene e HACCP, oltre che la perpetrazione della frode in commercio.

Eclatante la scoperta fatta nel comune di Casalbordino, presso una ditta autorizzata al commercio all’ingrosso di prodotti ittici; in occasione dei controlli sui sacchetti di vongole (chamelea gallina) pronti per essere distribuiti nei punti vendita è stato accertato che l’etichettatura che era stata apposta riportava una data di confezionamento successiva alla data del controllo. Sono stati, quindi, sequestrati così 1.640 chilogrammi di molluschi e deferiti all’Autorità Giudiziaria, per frode in commercio, i responsabili.

“Queste condotte illecite – riferiscono dalla direzione marittima – sono finalizzate ad ingannare i consumatori, sempre più attenti a ciò che acquistano ed informati sulle corrette modalità di vendita, inducendoli a comperare un prodotto non fresco alterando le date di confezionamento e configurano un grave illecito, potenzialmente molto pericoloso per il consumo umano”.

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