Botti di fine anno: perchè non vietarli? L'appello su Facebook

Il coordinatore Idv Giampiero Riccardo, accogliendo le opinioni espresse dai cittadini sul social network, chiede che anche il sindaco di Chieti emani un'ordinanza contro i botti di fine anno, sulla scia di altri comuni

Giampiero Riccardo

Sulla scia di altre città come Venezia e Bari, che hanno recentemente vietato l'uso di fuochi artificiali per festeggiare il Capodanno, l’Idv giovani esorta: "Chieti dica no ai botti di Capodanno". L’idea è di Giampiero Riccardo, coordinatore regionale giovani del partito, che ha promosso un sondaggio sulla propria pagina Facebook ottenendo risposte positive da parte degli intervenuti al dibattito. Lo scopo è far sì che anche il sindaco di Chieti Umberto Di Primio possa recepire la volontà popolare e preparare un’ordinanza lampo, così come ha fatto ieri sera (28 dicembre) il sindaco di Bari Michele Emiliano.

"Forse non tutti sanno – spiega Riccardo - che oltre 5000 animali, domestici e non, perdono la vita ogni anno nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio. Tra le vittime ci sono oltre 500 cani e altrettanti gatti, nonché uccellini e animali da bosco che muoiono letteralmente di crepacuore. A questo dato, tanti primi cittadini, da nord a sud, non sono rimasti insensibili: al momento ben 830 di loro hanno emesso ordinanze in cui sono vietati totalmente o parzialmente i botti che, vale la pena ricordare, mettono in pericolo anche l’incolumità pubblica. Se è vero che i social network rappresentano il termometro istantaneo degli umori della gente – conclude - sembra essersi risvegliata la coscienza civica di moltissimi cittadini. Pertanto, chiedo al sindaco Umberto Di Primio di adeguarsi a quanto già in atto a Torino, Venezia, Olbia, vietando l’utilizzo dei botti su tutta la superficie comunale".

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In attesa di una risposta, il consigliere comunale delegato al Randagismo, Franco Di Pasquale, ricorda a tutti i cittadini proprietari di animali domestici, di provvedere affinché gli stessi nella notte di San Silvestro vengano posti in ambienti riparati o all’interno delle abitazioni. “Adottare questa semplice precauzione è utile al fine di evitare che i botti e gli spari di fine anno possano spaventare gli animali lasciati in spazi aperti provocandone la fuga”  ha commentato Di Pasquale ricordando come in passato la mancata applicazione di queste precauzioni ha provocato incidenti automobilistici anche gravi.

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