Estrazione di gas al lago di Bomba: riparte il progetto?

La società davanti al comitato Via. Il progetto era stato bocciato da Regione e Consiglio di Stato. Il Forum H20: "Una situazione veramente incredibile"

Riparte il progetto di estrazione di gas nel lago di Bomba: la società CMI Energia Srl ha depositato nuovi documenti al Ministero dell’ambiente con modifiche progettuali relative al “Progetto di sviluppo concessione Colle Santo” di estrazione di gas a Bomba connesso al procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale avviato nel 2016 e già ritenuto insostenibile con parere della Commissione V.I.A. Nazionale del 26ottobre 2018.

Sul sito del Ministero sono atti intanto pubblicati i nuovi documenti: sarà possibile presentare osservazioni entro il 15 marzo.

A renderlo noto è il Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua, che obietta: “Non sono bastati la bocciatura del primo progetto dalla Regione Abruzzo, la censura del Consiglio di Stato sui pericoli per la diga di Bomba e il parere negativo della Commissione V.I.A. nazionale sul rischio di terremoti indotti a fermare il progetto. Purtroppo il ministro dell'Ambiente nel 2018 non ha immediatamente emanato il decreto di VIA negativo a seguito del parere della commissione e ora i petrolieri possono tornare alla carica con l'ennesima variante del progetto”.

Secondo questo nuovo progetto il giacimento verrebbe sfruttato attraverso i due pozzi già perforati a Bomba nel 2007. Si prevede altresì un leggero spostamento della centrale di trattamento del gas naturale a Paglieta e la modifica di circa 1km del tracciato del gasdotto.

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“Una situazione veramente incredibile - commenta ancora il Forum H20 - Ci chiediamo come mai il Ministero, oltre a non aver emanato il decreto di VIA negativa nei giorni immediatamente seguenti la pronuncia della Commissione VIA nazionale, non abbia ora ritenuto improcedibile questa ulteriore istanza visto che il parere negativo riguardava un aspetto non superabile come il rischio di sismi indotti a seguito dello sfruttamento del giacimento”.

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