Rapino: ex giunta condannata, nasce un comitato per raccogliere fondi

Il 31 gennaio alcuni cittadini si sono riuniti, promuovendo anche un Iban per sostenere economicamente gli ex amministratori che dovranno risarcire l'erario

Dopo la condanna della ex giunta comunale di Rapino, lo scorso dicembre, dalla Corte dei Conti, i cittadini sono insorti promuovendo spontaneamente un comitato, costituito il 31 gennaio, con l’obiettivo di sostenere economicamente gli ex amministratori. Il direttivo è composto dal presidente Fabrizio Costantini, dai consiglieri Antonio Cocciaglia e Adriano Pasquale.

La Corte dei Conti, il 18 dicembre 2015, confermò in appello la condanna della sezione giurisdizionale per l’Abruzzo nei confronti dell’ex sindaco Rocco Cocciaglia, del suo vice Andrea Oliva, degli ex assessori Sandrino Maschili e Rosanna Mammarella (ormai deceduta) e dell’ex responsabile dell’ufficio tecnico Mario Santovito per aver assunto un tecnico esterno, un architetto, sebbene nell’ente ci fosse già una figura competente. 

Secondo il comitato, la ex giunta ha subito “ingiuste sentenze di condanna di risarcimento per danno erariale a favore del Comune”. In tutto la somma ammonta a circa 120mila euro, di cui oltre 80mila soltanto per l’ex sindaco Cocciaglia.

Il comitato, che si presenterà alla stampa sabato mattina (19 marzo) in una conferenza stampa al Gran Caffè Vittoria, giudica le sentenze “ingiuste, incomprensibili  ed eccessivamente dure dal punto di vista economico, a carico di amministratori, comunque persone comuni e non politici di professione, che oggi si trovano a dover pagare delle somme che non hanno,  mettendo così a rischio la serenità,  la stabilità ed il futuro  delle loro famiglie”. 

“Sono stati amministratori - prosegue il comitato -  che forse non sono stati capaci di districarsi bene nel mondo della politica/amministrativa/giudiziaria, proprio perché non facenti parte di quel mondo, e proprio per questo siamo disposti a mettere la mano sul fuoco sul loro operato, sulla loro onestà, serietà e competenza nel portare avanti quelle decisioni nell’interesse esclusivo del Comune e di tutto il territorio, hanno risanato il bilancio del comune proprio con gli introiti derivanti dal nuovo contratto di affitto dei terreni alla Mammarosa funivie”. 

L’obiettivo è quello di promuovere una raccolta pubblica di fondi e donazioni “anche di modesto importo, attraverso le varie iniziative che porremo in essere tramite tutti i canali di comunicazione possibili , da destinare agli ex amministratori, quale contributo al pagamento del danno al Comune di Rapino”. 

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Al momento è già stato aperto un conto bancario a nome del comitato nella banca Carichieti, agenzia di Rapino. Chi volesse partecipare a sostenere le spese legali degli ex amministratori può versare un’offerta libera all’Iban IT89A 06050 77820 CC0580 114802.

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