Nuovi insediamenti, documento unitario delle associazioni a favore del piccolo commercio

Confesercenti, Cna, Confartigianato, Casartigiani, Upa-Claai, Cia, Federconsumatori e dai consorzi Chieti C’entro e Le vie del commercio lo hanno consegnato oggi al sindaco

Un documento unitario, consegnato questa mattina (venerdì 26 febbraio) al sindaco Di Primio e indirizzato anche ai consiglieri comunali, sottoscritto da Confesercenti, Cna, Confartigianato, Casartigiani, Upa-Claai, Cia, Federconsumatori e dai consorzi Chieti C’entro e Le vie del commercio, per dire no ai nuovi insediamenti di media distribuzione e salvare il commercio di vicinato, conferendo un’identità precisa al centro storico valorizzandolo. 

L’iniziativa, presentata poco prima in una conferenza stampa a cui sono stati invitati anche i consiglieri comunali (ma dove hanno partecipato solo Chiara Zappalorto e Alessio Di Iorio del Partito Democratico, Diego Costantini del Gruppo Misto e Luigi Febo di Chieti per Chieti), mira a formulare richieste ben precise all’amministrazione. 

Le associazioni chiedono che il Comune alzi la soglia di attenzione sulle autorizzazioni alle strutture commerciali di media e grande distribuzione, valutando anche la sostenibilità sociale, ambientale e commerciale della città. 

Inoltre chiedono “un percorso condiviso per la rivisitazione del Piano di urbanistica commerciale” che dia nuove opportunità al piccolo commercio e limiti le aree di grande distribuzione. Per le associazioni firmatarie, è necessario intervenire con urgenza sulla riqualificazione e rilancio delle strutture mercati esistenti e mettere in funzione il tunnel ipogeo che colleghi il terminal bus e via Marco Vezio Marcello, pedonalizzando il centro storico con la creazione di nuovi parcheggi gratuiti. Ultima priorità, la Civitella, da utilizzare “quale volano per rilanciare attività e presenze in centro storico”. 

“In questa città - spiega Lido Legnini, direttore provinciale di Confesercenti - in 15 anni non è ancora stato disegnato il ruolo del Colle in un’area che arriva a servire 500mila abitanti, contando le città vicine. Questo centro storico può avere un ruolo centrale, ma non riusciamo nemmeno a pedonalizzarlo. Fra qualche tempo la scala mobile compirà 30 anni e verrà smontata, isolando il centro. Al momento la situazione è drammatica, ma riscontriamo una mancata unità della categoria commerciale. Non servono solo eventi, ma anche interventi strutturali. Basti pensare che il piano commercio è datato 200 e va rivisto; ci chiediamo: cosa vogliamo fare di questa città?”. 

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Contro i nuovi insediamenti commerciali, Confcommercio ha indetto una serrata per lunedì. Le associazioni che hanno presentato il documento al sindaco, però, non si uniranno, come spiega Letizia Scastiglia, direttrice della Cna Chieti: “Non condividiamo queste proteste, pensiamo che bisogna stare sugli argomenti e affrontarli, fare interventi spot non paga. Noi proponiamo di unirci e presidiare insieme questi argomenti”.

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