Tua rescinde il contratto in anticipo, il proprietario del deposito annuncia battaglia legale

Gallucci accusa: "Mi è stato negato l’accesso agli atti. Se ci avessero risposto avremmo concordato un canone più basso"

Il proprietario Gallucci del distretto Tua in via dei Peligni a Chieti annuncia battaglia legale dopo che la società di trasporto pubblico regionale ha deciso, tramite avviso pubblico, di trasferire il distretto a Brecciarola per via di un presunto rischio amianto e costi onerosi. 

L’avvocato Federico Gallucci questa mattina ha convocato una conferenza stampa per chiarire e rassicurare la cittadinanza in merito all’assenza del pericolo di amianto sul sito a Chieti alta e denunciare “gli immotivati rifiuti di legittime richieste di accesso agli atti indirizzate alla azienda pubblica Tua spa”.

“L’intera copertura di eternit del sito è regolarmente bonificata a spese della proprietà, seguendo la procedura di inscatolamento totale - ha spiegato - e le successive analisi ambientali fatte eseguire da due laboratori specializzati hanno attestato la mancanza di polveri o fibre di amianto nel sito”. 

La famiglia Gallucci ha quindi notificato una diffida stragiudiziale a Tua nella quale si contesta l’avviso pubblico e il recesso anticipato dal contratto di affitto che scadeva nel 2023. La documentazione in questione è stata inviata per conoscenza anche alla Procura generale della Corte dei conti.

Nei giorni scorsi il Cda della società ha presentato il nuovo distretto, di proprietà dalla società Central Park di Teramo, su cui dovrà sorgere il distretto e per il quale pagherà un canone mensile di 4.500 euro.  Proprio sugli eccessivi costi di locazione del precedente sito, il proprietario fa sapere di aver notificato quattro pec all'azienda "con le quali noi ci impegnavamo a ricontrattualizzare il canone, lettere alle quali Tua non ha mai risposto. Se soltanto ce lo avessero chiesto, noi avremmo senz'altro diminuito il canone e lasciato il nostro sito attrezzato,che ha una superficie doppia e strutture edilizie già esistenti, allo stesso importo di 4.500 euro se non a un importo inferiore”.

Al momento è stata già notificata alla Tua spa una formale diffida con la quale è stato impugnato l’avviso pubblico dello scorso 14 settembre, nonché il recesso anticipato.

'ultima parola spetterà alla magistratura.

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