61 milioni di euro per i danni del maltempo, il grido d'allarme della Provincia

Servirebbero ulteriori 50 milioni per ripristinare anche i danni dell'alluvione di dicembre 2013. L'ente ha già speso 359mila euro per gli interventi urgenti e ha affidato lavori di messa in sicurezza per 533mila. Ma restano 19 strade chiuse e 243 siti danneggiati

Strada

Servirebbero 61 milioni di euro solo per ripristinare i danni causati ai 1.841 chilometri della rete stradale della Provincia dal maltempo che dal 4 al 6 marzo scorsi ha flagellato il teatino. Un’altra  50ina di milioni, invece, servirebbe a sistemare anche quanto fece l’alluvione di dicembre 2013. Cifre da capogiro, da cui va escluso il ripristino del manto stradale. Attualmente, ci sono 19 strade chiuse con apposita ordinanza e 25 dove vige il senso unico alternato per garantire la sicurezza di chi vi transita. I siti danneggiati sono in tutto 243, 149 solo dopo l’ultima ondata di maltempo.

È un quadro tragico quello tracciato questa mattina (martedì 24 marzo) in Provincia dal presidente Mario Pupillo, con il vice presidente Antonio Tamburrino e i tecnici dell’ente. Un’occasione per rivendicare anche l’importanza del ruolo dell’ente: “Un evento meteorologico straordinario – ha detto Pupillo – ha messo il dito nella piaga, e ha fatto scoprire che la Provincia esiste. Per questo continuiamo a ribadire che questa struttura non può essere surrogata da nessun altro organismo”.

Tuttavia, al momento, l’emergenza più grande per la Provincia di Chieti è riparare, o almeno mettere in sicurezza i danni ingenti causati da nevicate e piogge abbondanti, che hanno irrimediabilmente peggiorato la scarsa manutenzione degli anni scorsi.

“Prima di tutto – ha spiegato Tamburrino – sono stati attivati interventi di somma urgenza per non aggravare i danni. Ma quanto successo va oltre le attuali forze economiche dell’ente”. In attesa dello stato di calamità, comunque, la provincia ha stanziato 359mila euro per gli interventi urgenti, dalla pulizia di fango e detriti dalle strade, alla messa in sicurezza immediata. Come nel caso di via per Popoli, a Brecciarola, dove la scarpata è venuta giù portando via anche l’impianto elettrico; o di Colle Sant’Antonio, fra Chieti e Bucchianico. Senza contare una delle emergenze più gravi, quella di Fraine.

Il prossimo passo è la realizzazione di interventi da 533mila euro, già affidati, per la riduzione del rischio e il ripristino della transibilità in alcun tratti, a cui si dovrebbero aggiungere altri 27 milioni e 900mila euro per ridurre il rischio.

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“L’emergenza – ha precisato l’ingegner Paola Campitelli – si somma a uno stato di emergenza già proclamato nel 2013”. In attesa dei fondi dalla Regione, però, la Provincia cerca di tamponare il più possibile i danni. Ecco l'elenco completo delle strade ancora chiuse o danneggiate, con l'intera stima dei danni stilata dai tecnici della Provincia: MALTEMPO

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