L'università d'Annunzio acquista Palazzo Veneziani: gli uffici nel cuore del centro storico

L'ex palazzo di Confindustria acquistato dalla d'Annunzio: pronta la bozza di contratto. Il Consiglio di Amministrazione nell'ultima seduta ha approvato numerosi provvedimenti

Conto alla rovescia per il ritorno di alcuni organismi universitari in centro. Il Consiglio di Amministrazione dell’università degli studi “Gabriele d’Annunzio”, durante la seduta odierna, ha approvato definitivamente la bozza di contratto per l’acquisto di Palazzo dei Veneziani, in larghetto Teatro vecchio dietro corso Marrucino, ex sede di Confindustria dopo la fusione con Pescara nel 2013.

Qui, secondo i programmi dell’Ateneo, verrà trasferita parte degli uffici dell’Amministrazione Centrale come il Nucleo di Valutazione, il Presidio di Qualità, le strutture di terza missione, uffici di rappresentanza e eventualmente quelli della Fondazione Università “G. d’Annunzio” e/o dell’Unidav. 

Un iter importante e complesso, quello avviato dal rettore Sergio Caputi. L’offerta d’acquisto ruoterebbe attorno a un milione e mezzo di euro. Non è da escludere che l’acquisizione della struttura funga da volano per riportare una facoltà universitaria centro: in tal senso il rettore aveva manifestato la possibilità di insediare un corso di laurea sul colle, precisamente nei locali della ex caserma Bucciante alla villa comunale. 

Tanti gli altri punti discussi e i provvedimenti presi questa mattina dal Consiglio di Amministrazione della d’Annunzio”. Tra questi l’introduzione della Festa dei Laureati di eccellenza, una novità assoluta per l’Ateno:  si tratta della cerimonia ufficiale per la consegna da parte del Magnifico Rettore dei diplomi di laurea agli studenti che hanno conseguito una votazione di 110 e lode dell’ultima sessione, quella straordinaria di febbraio/aprile 2019; la manifestazione si terrà il 14 giugno prossimo a Pescara, in piazza Salotto, alla presenza delle autorità accademiche, con l’intervento di Luca Abete e del Coro di Ateneo.

Il CdA, su proposta del rettore, ha poi deliberato di dotare studenti, docenti, e dipendenti dell’Ateneo di una moderna Smart Card: uno strumento tecnologico innovativo in grado di migliorare l’erogazione dei servizi offerti dall’università; assicura il riconoscimento e l’autenticazione degli studenti, dei docenti e del personale dell’Ateneo e servirà anche per incamerare e gestire dati mediante l’implementazione di tecnologie avanzate come il Radio-FrequencyIDentification (RFID) e il Qr Code. La card, inoltre, consentirà  agli studenti l’accesso alle aule, alle biblioteche, alla mensa gestita dall’Adsu svolgendo anche la funzione di documento di identità al pari di quella rilasciata dai Comuni, potendo quindi essere utilizzata anche in occasione delle prove di esame. La stessa funzione di documento di identità svolgerà per il personale docente e tecnico/amministrativo oltre quella di rilevazione delle presenze in sostituzione dell’attuale badge in dotazione.

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Il rettore ha poi presentato la proposta elaborata dal gruppo di lavoro della RUS (Rete delle Università Sostenibili), composto dai docenti Di Carlo, Venditti, Sinjari, Merla e Celia, relativa ad un importante progetto pilota inerente lo sviluppo sostenibile che punta, in particolare, alla sensibilizzazione, alla riduzione e al riuso della plastica in mare. 
 

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