Corteo lumaca sull'asse attrezzato contro chiusura dei punti nascita

Una trentina di auto con a bordo esponenti di Atessa, Ortona, Atri, Penne, Sulmona e Tagliacozzo ha protestato sull'asse attrezzato da San Giovanni Teatino a Pescara, per poi raggiungere la sede della Regione in piazza Unione

Il corteo (foto Ansa)

Corteo di auto questa mattina (sabato 20 giugno) sull’asse attrezzato da San Giovanni Teatino a Pescara, per protestare contro il piano sanitario della Regione e la chiusura dei punti nascita.

Il corteo lumaca, una trentina di auto con a bordo esponenti dei comitati civici di Atessa, Ortona, Atri, Penne, Sulmona e Tagliacozzo, ha raggiunto la sede del consiglio regionale, in piazza Unione, a Pescara, per spiegare alla stampa le iniziative intraprese a difesa della sanità abruzzese. "Con la chiusura della Chirurgia il nostro ospedale rischia di morire - ha detto il sindaco di Atessa, Nicola Cicchitti - Chiediamo una politica sanitaria seria che non pensi solo ai tagli, penalizzando un intero territorio". "La protesta di oggi - ha aggiunto il portavoce del presidio pro punto nascita di Sulmona, Luigi La Civita - è la punta dell'iceberg. Quando questi tagli lineari diventeranno effettivi i cittadini capiranno cosa vuol dire. Questa è una protesta civica e senza colori politici e che vuole essere a difesa di territori che rischiano di perdere presidi sanitari importanti. Il governatore D'Alfonso deve scendere dal piedistallo e capire che così facendo si va a penalizzare le aree interne che già devono fare i conti da tempo con una politica di ridimensionamenti".

Alla manifestazione hanno preso parte, a titolo personale, anche i consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri.

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