Commercianti in ginocchio per l'ondata di gelo: appello ai fornitori

Lo Confcommercio Chieti chiede di dilazionare o sospendere i pagamenti: "Ci sono decine di attività commerciali che hanno battuto l'ultimo scontrino il 5 gennaio scorso"

La sospensione o almeno la dilazione dei pagamenti in scadenza a fine mese per i commercianti al dettaglio della città giunti, ormai, allo stremo delle forze anche per le eccezionali nevicate che hanno colpito Chieti e dintorni dove, in pratica, i saldi invernali non sono mai scattati. E’ quanto chiede Confcommercio Chieti ai fornitori degli esercizi commerciali al dettaglio teatini e della provincia.

“Ci sono decine di attività commerciali- afferma Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti - che hanno battuto l’ultimo scontrino il 5 gennaio scorso, ovvero due settimane fa, senza dimenticare le numerose imprese che devono fare i conti da 48 ore, al pari delle famiglie, con la prolungata mancanza di energia elettrica. E’ chiaro che la categoria è esasperata ed è impossibilitata a pagare, entro fine mese, i fornitori che busseranno cassa”. 

Per questo Confcommercio si appella al buon senso dei numerosi fornitori, specie di quelli specializzati nei settori più penalizzati dall’ondata di gelo che sta colpendo il capoluogo teatino come abbigliamento, pelletterie, calzature, pubblici esercizi, articoli sportivi e di tessuti e a tal proposito annuncia che è in via di definizione un dettagliato report che testimonia le difficoltà della categoria a cui si aggiungerà la presa di posizione del sindaco Di Primio il quale fornirà a Confcommercio Chieti una relazione in cui si certificheranno le difficoltà viarie e di accesso alla città in questi giorni, peraltro balzate alla cronaca dei telegiornali nazionali. “Chiunque potrà avere questo report per chiedere ai fornitori un gesto di solidarietà- riprende Tiberio- nei confronti di una categoria che ha dovuto sempre cavarsela da sola ma che adesso chiede aiuto per evitare la morte sua e, di conseguenza, dell’intera città”.

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 Nelle ultime settimane Confcommercio aveva già richiesto alla Regione Abruzzo, attraverso una lettera accorata indirizzata al presidente Luciano D’Alfonso, il riconoscimento della “calamità commerciale” a causa dell’eccessiva concentrazione di centri commerciali nel tessuto urbano. Venerdì è previsto un incontro a Pescara con  l’assessore regionale alle attività produttive Giovanni Lolli. “L’augurio è che la Regione possa venire incontro ad una categoria, quella del piccolo commercio, che necessita - puntualizza Tiberio- di un supporto delle istituzioni per andare avanti”.  
  

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