Il rettore Caputi dà l'ok alla cittadella della cultura: "Ci sarà un corso di laurea sul Colle"

Il nuovo rettore della d'Annunzio ha accolto l'invito del Comitato cittadino a un incontro per avere certezze sul progetto nella ex caserma Bucciante

Un corso di laurea dell’università d’Annunzio sarà ospitato sul Colle. La conferma, che suona più come una rassicurazione, è arrivata direttamente dal nuovo rettore dell’ateneo teatino Sergio Caputi, che ieri (giovedì 3 agosto), nel suo ufficio, ha incontrato una delegazione del Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti, dopo che questo aveva chiesto di essere ricevuto.

Il Comitato, promotore “dal basso” del progetto della cittadella della cultura nella ex caserma Bucciante, ha chiesto un incontro al magnifico per avere chiarezza e rassicurazioni sugli impegni che spettano all’ateneo in merito alla realizzazione del progetto. E le garanzie sono arrivate. 

“Un proficuo incontro con toni di totale franchezza che ha aperto la strada a una fattiva collaborazione dalla quale non potranno che generarsi cose positive per il futuro della città”, ha commentato subito dopo l’incontro il coordinatore Giampiero Perrotti.

Il rettore e la delegazione del Comitato cittadino hanno convenuto sull’urgenza di migliorare il sistema dei trasporti, urbano e metropolitano, e garantire la piena fruibilità dei siti culturali della città alta. 

Caputi, che pure si sta distaccando nettamente dalla gestione precedente della d’Annunzio, ha confermato gli impegni assunti dal suo predecessore Carmine Di Ilio, ossia la volontà di trasferire nella ex caserma della villa comunale un corso di laurea e la collezione Paglione, donata all’ateneo. Tuttavia, se prima si parlava con certezza del corso in Beni culturali, il nuovo rettore si è riservato di individuare in seguito l’indirizzo da ospitare sul Colle. Il suo dichiarato obiettivo è trasferire nella città alta un corso con diversi iscritti, che abbia attinenza con l’idea di “cittadella della cultura”, ma possa allo stesso tempo creare movimento in centro storico. 

La riunione, dai toni distesi e propositivi, è terminata con un nuovo appuntamento: incontrarsi a settembre, per trovare una sinergia che riesca fare in modo che le istituzioni migliorino le criticità già discusse e altre necessarie al rilancio della città e all’accoglienza degli universitari a Chieti.

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