Chiude la Semeiotica, a Chieti restano due reparti di Medicina affollatissimi

Da ieri il reparto che era diretto dal professor Mezzetti è accorpato alla Clinica medica con Davì primario. Ma restano decine di pazienti ricoverati in barella, mentre lavoratori e sindacati continuano a contestare il piano di riordino previsto dall'atto aziendale

Da ieri la Semeiotica medica dell’ospedale Santissima Annunziata non esiste più. È stata soppressa, accorpata alla Clinica medica diretta dal professor Giovanni Davì. Fino alla sua scomparsa, a luglio, la Semeiotica era diretta dal professor Andrea Mezzetti.

È l’ultimo effetto della più recente rimodulazione dell’atto aziendale firmata dal direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti Francesco Zavattaro e fortemente criticata da personale e sindacati perché, a loro dire, non avrebbero avuto la possibilità di discuterne, avanzare proposte, perplessità, richieste.

Così dopo il discusso declassamento della Senologia di Ortona a “programma”, con  l’ex primario Ettore Cianchetti nominato dal 1° novembre “responsabile” e la stessa sorte per la Patologia medica con il responsabile Ettore Porreca, unita all’unificazione dei laboratori analisi dell’intera Asl sotto un’unica direzione (quella della primaria Maria Golato), i due reparti di Medicina si fondono.

Per il momento non è ancora chiaro se i posti letto diminuiranno o se il personale medico, infermieristico e ausiliario sarà redistribuito nelle due Medicine. Ma la preoccupazione è tanta per chi ogni giorno vive da lavoratore e da utente la corsia.

Specialmente perché le tre Medicine, ormai ridimensionate a due, si sono sempre caratterizzate per essere i reparti con il maggior numero di pazienti sistemati in corridoio per mancanza di letti, specialmente in certi periodi dell’anno.

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Ai declassamenti dei due reparti – sebbene la Asl rassicuri che si tratti non di una penalizzazione, bensì di una valorizzazione della ricerca – si aggiunge il trasferimento della Geriatria all’ospedale Bernabeo di Ortona. 

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