"Chieti rischia un sisma indotto per lo stoccaggio di gas", l'allarme di De Sanctis a Le Iene

In un servizio andato in onda ieri sera nel popolare programma Mediaset, l'inviata Nadia Toffa ha dato voce ai timori del Forum dell'acqua su un impianto nella chietino

Chieti torna sotto la lente d’ingrandimento de Le Iene, la trasmissione di infotainment di Italia 1, in un servizio firmato da Nadia Toffa dal titolo “Quando i terremoti li provoca l’uomo”, andato in onda nella puntata di ieri sera (domenica 20 novembre). E lancia l’allarme proprio sull’incolumità della città di Chieti, già caratterizzata a rischio sismico 1, ossia il massimo. 

Come spiega il titolo, nel servizio si parla dei cosiddetti “sismi indotti”, scosse di terremoto determinate artificialmente da cause come la geotermia, i bacini idrici artificiali o l’estrazione di gas metano o petrolio. Il servizio tende a dimostrare come lo sfruttamento di energia possa generare scosse di una certa rilevanza. A dar voce a questa teoria, la geologa Albina Colella, dell’università della Basilicata e Franco Ortolani, geologo dell’università Federico II di Napoli. La docente, in particolare, parla di un rapporto dell’Ispra secondo cui almeno 16 terremoti recenti in Italia sarebbero stati indotti, o comunque certe operazioni in zone già sismiche innescherebbero il movimento delle faglie già attive, anticipando lo sviluppo di terremoti naturali.

Il che fa scattare qualche preoccupazione anche per l’Abruzzo, a cui dà voce Augusto De Sanctis, del forum abruzzese dei Movimenti per l’acqua, che si fa intervistare dall’inviata de Le Iene davanti a un pozzo per estrazione di gas, “che vogliono riciclare per uno stoccaggio”, che tratterebbe 157 milioni di metri cubi di gas. Una mole di materiale che, stando a quanto spiegano i geologi interpellati nel servizio, sarebbe estremamente pericolosa. 

De Sanctis, in particolare, lancia l’allarme per la città di Chieti, nel raggio di 10 chilometri dell’impianto di cui parla. “Pensare che un paese così fragile e vulnerabile - dice - debba accogliere strutture di questo genere che aggravano i rischi è un’idea proprio folle”

Ovviamente, la tesi paventata di un grave rischio sismico per la città di Chieti è soltanto un’ipotesi e, ad onor di cronaca, non tutti gli scienziati concordano con le tesi dei due geologi interpellati nel servizio della trasmissione di Mediaset.

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