Centro antiviolenza in ospedale a Ortona: una cura anche per le ferite dell’anima

Al "Bernabeo" di Ortona inaugurato lo sportello del Centro antiviolenza gestito dalle operatrici di Donn.è. Sarà a disposizione delle donne vittime di abusi, violenze, maltrattamenti e gravi violazioni dei diritti umani fondamentali

 L’ospedale della donna da oggi offre una cura anche per le ferite dell’anima. Quelle che fanno male più dei lividi e segnano più delle botte. Al “Bernabeo” di Ortona è stato attivato uno sportello del Centro antiviolenza, già presente in città e gestito dalle operatrici di “Donn.è”, associazione di promozione sociale impegnata in azioni finalizzate a sensibilizzare, prevenire e contrastare il fenomeno della violenza di genere. Per la prima volta in Abruzzo all'interno di un nosocomio viene istituzionalizzata un'attività a supporto delle donne maltrattate, e che apre una prospettiva nuova sotto il profilo sanitario e sociale.

Il servizio è stato inaugurato sabato mattina nel corso di un evento al quale hanno preso parte Francesco Zavattaro, Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Gemma Andreini, Presidente della Commissione Pari opportunità della Regione Abruzzo, Nadia Di Sipio, consigliera comunale di Ortona impegnata nelle politiche di genere, Francesca Di Muzio, Presidente di "Donn.è", numerosi rappresentanti delle istituzioni regionali, provinciali e cittadine, a partire dal sindaco Enzo D’Ottavio, e tantisime donne.

Lo sportello, ubicato al quarto piano, è attivo il martedì (dalle ore 9 alle 12) e il giovedì (dalle 15.30 alle 18.30), ma in altre giornate o altri orari è possibile contattare le operatrici del Centro per telefono (rete fissa 085 9190028, rete mobile 342 1696355). E' a disposizione delle donne vittime di abusi, violenze, maltrattamenti e gravi violazioni dei diritti umani fondamentali, alle quali vengono forniti gratuitamente ascolto, accoglienza, informazioni, consulenza legale e psicologica, accompagnamento e mediazione linguistica per le straniere, nel rispetto assoluto della riservatezza.

Attività del Centro Antiviolenza Donn.è. Il centro, attivo dallo scorso febbraio, garantisce servizi totalmente gratuiti per le donne, rispetto della riservatezza delle stesse e gestione riservata dei dati sensibili; è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00, nel pomeriggio è possibile contattare dalle 15.30 alle 18.30 il numero 3421696355. Diverse le attività svolte: accoglienza, ascolto e informazione; consulenza psicologica; consulenza legale;  accompagnamento presso tribunali, strutture sanitarie e servizi presenti sul territorio; attivazione di azioni positive ed interventi di rete.

Il centro, ad oggi, segue circa tredici casi di vittime di violenza, fisica e psicologica, e stalking, perpetrata da coniugi, ex coniugi, compagni o ex fidanzati, sia in presenza di figli minori che maggiorenni.

Le donne sono attualmente prese in carico dalle psicologhe che lavorano nell’area psicologica per accompagnarle in un percorso di consapevolezza di uscita dalla violenza, attraverso colloqui personalizzati ed individuali.

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A ogni vittima viene fornita una consulenza gratuita finalizzata a prendere coscienza di sé e a decidere di intraprendere un percorso di uscita dalla violenza anche con il supporto del legale. L’area legale ad oggi ha fornito consulenze specifiche per ogni caso preso in carico, informando le donne sui propri diritti e sul percorso giudiziario da poter intraprendere nel caso in cui la donna lo volesse.

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