Cassazione: l'ex moglie deve rifiutare il lavoro nero, il caso a Lanciano

La sentenza dei giudici, accogliendo il ricorso di L. D., una donna dell'Europa dell'est sposatasi con un uomo di Lanciano, decreta che i giudici della separazione non possono suggerire alla moglie di cercare un'occupazione 'sommersa' per abbassare l'assegno di mantenimento

La ex moglie ha tutto il diritto di rifiutare un lavoro 'al nero' e i giudici della separazione non possono suggerirle di cercare una occupazione 'sommersa' per abbassare l'assegno di mantenimento che le deve passare l'ex marito.

Lo sottolinea la Cassazione accogliendo il ricorso di L. D., una donna dell'Europa dell'est sposatasi con un impiegato di Lanciano.

La signora ha protestato, in Cassazione, contro la decurtazione dell'assegno di mantenimento che la Corte d'Appello dell'Aquila le aveva ridotto da 450 a 200 euro mensili. Era stato l'ex marito, S. C., che guadagnava 1260 euro da lavoro subordinato e stabile, a chiedere di ridurre l'importo dal momento che la ex, anche se sosteneva di essere stata licenziata come collaboratrice domestica, poteva pur sempre trovarsi un altro impiego.

La Corte d'Appello aveva dato ragione all'uomo sostenendo che, certamente, la donna poteva anche trovare un lavoro non in regola. Ma questa indicazione non è stata condivisa dalla Cassazione, nella sentenza 4312. "La comparazione dei redditi e delle potenzialità di reddito delle parti, al fine della determinazione dell'assegno di mantenimento - spiega la Suprema Corte - non può utilizzare l'argomento per cui la L. D. potrebbe comunque procurarsi da guadagnare ricorrendo al mercato del lavoro domestico in nero. Questo perchè accentando un lavoro in nero - prosegue la Cassazione - L. sarebbe tenuta, secondo la valutazione dei giudici di merito, a violare la normativa fiscale e previdenziale, o ad assumersi la responsabilità di tale più che legittimo rifiuto e vedere ridotta la misura dell'assegno di mantenimento".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Ora la Corte aquilana dovrà rivedere il taglio dell'assegno o i 'suggerimenti' rivolti alla ex mogli. (Ansa)

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: quali sono i sintomi, come si trasmette e i modi per tutelarsi dal contagio

  • Coronavirus: 116 nuovi casi in Abruzzo, 40 in provincia di Chieti

  • Coronavirus: dimesso dall'ospedale un paziente trattato con il farmaco sperimentale Tocilizumab

  • Coronavirus in Abruzzo, Marsilio: "Un pizzico di speranza dai dati dei nuovi contagi"

  • Coronavirus, in Abruzzo sono morte altre 10 persone

  • Diffondono il panico con il vocale su Whatsapp che accusa il commerciante: denunciati per procurato allarme

Torna su
ChietiToday è in caricamento